La serie LGBTQIA+ del MASP esamina la collezione di Mário de Andrade attraverso una lente queer
La mostra del MASP 'Mário de Andrade. Duas Vidas', curata da Regina T. Barros, presenta una selezione della collezione d'arte del critico, concentrandosi esclusivamente su opere che raffigurano figure maschili. Questa scelta curatoriale allinea l'esposizione con la programmazione LGBTQIA+ 2024 del museo, che include anche una mostra di Francis Bacon. L'allestimento, attinto principalmente dalle collezioni dell'Instituto de Estudos Brasileiros da USP, presenta importanti modernisti brasiliani come Anita Malfatti, Di Cavalcanti e Candido Portinari, insieme a pezzi coloniali e alle fotografie di viaggio dello stesso Andrade degli anni '20. La premessa della mostra - osservare la collezione attraverso una 'sensibilità gay' - viene esplorata nel catalogo accompagnatorio. I saggi di Barros e Ivo Mesquita analizzano l'elusiva sessualità di Andrade, facendo riferimento a lettere personali e ai suoi scritti critici sui 'maschi rozzi' di Portinari. Il catalogo sostiene che, sebbene le singole opere possano non essere omoerotiche, l'assemblaggio esclusivamente maschile, consumato privatamente, consente una 'ricezione gay'. La recensione contrappone questa presentazione tematica e focalizzata al più ampio e viscerale omoerotismo nei dipinti di Bacon, mettendo in dubbio l'efficacia del filtro curatoriale. Conclude criticando l'alto costo dei cataloghi della mostra come ostacolo agli obiettivi dichiarati di diversità e inclusione del MASP. La mostra rimane visibile fino al 9 giugno 2024.
Fatti principali
- La mostra 'Mário de Andrade. Duas Vidas' fa parte del programma LGBTQIA+ 2024 del MASP.
- La curatrice Regina T. Barros ha selezionato solo opere che raffigurano figure maschili dalla collezione di Andrade.
- La collezione include importanti modernisti brasiliani ed è conservata dall'Instituto de Estudos Brasileiros da USP.
- La sessualità di Mário de Andrade viene discussa come ambigua, sulla base di lettere e scritti critici.
- Il catalogo della mostra presenta testi di Regina T. Barros e Ivo Mesquita che analizzano uno 'sguardo queer'.
- La recensione contrappone la mostra a una contemporanea esposizione di Francis Bacon al MASP.
- Il critico si chiede se la selezione curata rappresenti veramente l'intera collezione di Andrade.
- L'alto prezzo dei cataloghi della mostra viene criticato come escludente.
Entità
Artisti
- Mário de Andrade
- Anita Malfatti
- Di Cavalcanti
- Candido Portinari
- Francis Bacon
- Regina T. Barros
- Ivo Mesquita
- Manuel Bandeira
- Oneyda Alvarenga
- Oswald de Andrade
- Carlos Leão
- Enrico Bianco
- Marie Laurencin
- Jorge Vergara
Istituzioni
- MASP
- Instituto de Estudos Brasileiros da USP
Luoghi
- São Paulo
- Brazil