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Retrospettiva 'I love art' di Marylène Negro su artpress

artist · 2026-04-23

Marylène Negro, nata nel 1957 e con base a Parigi, ha prodotto un'opera discreta ma persistente dal suo debutto nella mostra 'Art & Publicité' di Jean-Hubert Martin nel 1990 al Centre Pompidou. La sua opera 'Mutation' presentava 5.000 diapositive di agenti mutageni su un tavolo luminoso, che i visitatori portavano via, diffondendo simbolicamente gli agenti. La sua pratica oscilla tra sfera pubblica e privata, utilizzando telefoni, cartoline, magliette e fotografie. Nel 1992 ha creato 'In-Out' in Israele con diapositive tratte da una rubrica di pettegolezzi bilingue. Nel 1996 ha prodotto magliette con la scritta 'I art'. I suoi lavori sonori, accessibili per telefono dal 1993, includono 'Un signe de vous' (2002) al Parc de Chamarande, dove i partecipanti lasciavano messaggi su una segreteria telefonica. Le serie fotografiche 'Passeurs' (1997) e 'Pratiques' (1999) esplorano circolazione e comunicazione. Lavori recenti includono 'Ici' (2000), 'Eux' (168 ritratti di manichini, 2001) e video domestici come 'La Mouche' e 'Sourire'. Ha lavorato a commissioni pubbliche per il bicentenario della nascita di Victor Hugo, proponendo 'aimer, c'est agir' su cartelloni pubblicitari vicino al Panthéon. Il suo lavoro è caratterizzato da una sintesi rigorosa di dimensioni retiniche, concettuali e comportamentali.

Fatti principali

  • Marylène Negro ha debuttato nel 1990 al Centre Pompidou in 'Art & Publicité' curata da Jean-Hubert Martin.
  • La sua opera 'Mutation' consisteva in 5.000 diapositive di agenti mutageni su un tavolo luminoso.
  • Nel 1992 ha creato 'In-Out' in Israele utilizzando diapositive tratte da una rubrica di pettegolezzi bilingue.
  • Nel 1996 ha prodotto magliette con lo slogan 'I art'.
  • Dal 1993 ha creato opere sonore basate sul telefono; 'Un signe de vous' è del 2002 al Parc de Chamarande.
  • La serie fotografica 'Passeurs' (1997) mostra mani che tengono oggetti di transito vuoti.
  • 'Pratiques' (1999) include sette immagini di atti di comunicazione, diffuse come cartoline e email.
  • Nel 2001 ha esposto 'Eux', 168 fotografie di volti di manichini, alla Galerie Jennifer Flay.
  • Ha realizzato video domestici come 'La Mouche', 'Pièce matinale' e 'Sourire'.
  • Ha lavorato a una commissione pubblica per il bicentenario di Victor Hugo, esponendo 'aimer, c'est agir' su cartelloni vicino al Panthéon.

Entità

Artisti

  • Marylène Negro
  • Jean-Hubert Martin
  • Victor Hugo
  • Jean-Marc Huitorel

Istituzioni

  • Centre Pompidou
  • Galerie Jennifer Flay
  • Frac Haute-Normandie
  • Frac Languedoc-Roussillon
  • Frac Champagne-Ardenne
  • Kunstmuseum des Kantons Thurgau
  • Galerie d'art d'Ottawa
  • École des beaux-arts de Tours
  • Université Paris I Panthéon Sorbonne
  • Panthéon
  • Giraudy-Viacom
  • Louis Harris
  • Stéphane Ackermann
  • Galerie Nei Liicht
  • artpress

Luoghi

  • Paris
  • France
  • Israël
  • Chamarande
  • Essonne
  • Ottawa
  • Canada
  • Tours
  • Luxembourg
  • Dudelange
  • Saint-Étienne
  • Warth
  • Suisse
  • Vincennes
  • Vienne

Fonti