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Maryam Taghavi esplora l'occulto e i sigilli all'MCA Chicago

exhibition · 2026-04-22

La pratica di Maryam Taghavi indaga mondi invisibili attraverso gli elementi costitutivi del linguaggio, concentrandosi su talismani, sigilli e l'occulto. Nella sua mostra 'Chicago Works' all'MCA Chicago, esamina le relazioni ottiche e la percezione. La mostra presenta un noghte—un segno diacritico in arabo e persiano—usato come unità di misura nella calligrafia ma riproposto per esplorare sentimenti incommensurabili. Un prisma nascosto in una parete crea riflessi infiniti, mentre una poesia commissionata di Saadi Shīrāzī ha tutti i noghte rimossi, rendendola faticosa da leggere e mettendo in risalto l'assenza. Il lavoro di Taghavi sfida la leggibilità e la familiarità, attingendo dalla cultura iraniana e dal suo fascino per l'invisibile.

Fatti principali

  • La pratica di Maryam Taghavi si concentra sull'occulto, i talismani e i sigilli.
  • La sua mostra 'Chicago Works' è all'MCA Chicago.
  • La mostra esplora le relazioni ottiche e la percezione.
  • Un noghte è un segno diacritico in arabo e persiano usato per la pronuncia.
  • Taghavi usa i noghte per illustrare la misura relazionale e sentimenti incommensurabili.
  • Un prisma nascosto in una parete crea riflessi infiniti di una forma di noghte.
  • Una poesia commissionata del poeta persiano del XIII secolo Saadi Shīrāzī ha tutti i noghte rimossi.
  • La rimozione dei noghte dalla poesia la rende difficile da leggere, enfatizzando la familiarità.
  • Il lavoro di Taghavi fa riferimento alla cultura iraniana e alla sua crescita negli anni '80.
  • La mostra include una serie Horizon ispirata al Lago Michigan.

Entità

Artisti

  • Maryam Taghavi
  • Saadi Shīrāzī

Istituzioni

  • MCA Chicago
  • Canvas

Luoghi

  • Chicago
  • United States
  • Lake Michigan

Fonti