Maryam Jafri su desiderio, lavoro e allegoria nel cinema e nella fotografia
In una conversazione del 2014 con Marina Vishmidt per Afterall, l'artista Maryam Jafri discute la sua pratica tra film, installazione e fotografia, concentrandosi su opere come 'Avalon' (2011), 'Siege of Khartoum, 1884' (2006), 'Costume Party' (2005) e 'Running' (2000). Jafri spiega come 'Avalon' metta in scena la produzione di attrezzature S&M da parte di lavoratrici in un paese asiatico senza nome, usando una restrizione formale per rappresentare il desiderio né bloccato né libero. Il film si basa su filmati documentari anonimi e interviste, in contrasto con il fotocollage 'Siege of Khartoum, 1884', che giustappone immagini contemporanee della guerra in Iraq con testi di giornali d'archivio su precedenti interventi imperiali. Jafri cita il concetto di desiderio di Deleuze e Guattari come storicamente e politicamente plasmato, e critica le discussioni del mondo dell'arte sul lavoro per non articolare abbastanza il desiderio. Nota che il lavoro materiale sostiene quello immateriale, con fabbriche e autisti di camion che superano i programmatori informatici negli Stati Uniti. La sua nuova opera 'Mouthfeel' (2014) si concentra sulla Big Food, attingendo al dramma realistico del XIX secolo e alle sitcom statunitensi, esplorando come le strategie alimentari belliche siano diventate stili di vita in tempo di pace. La prima mostra personale di Jafri a Londra, 'Mouthfeel', è stata inaugurata alla Gasworks, presentando il cortometraggio e un'opera fototestuale 'Product Recall: An Index of Innovation', aperta fino al 18 maggio 2014.
Fatti principali
- Maryam Jafri lavora tra film, installazione e tableau fotografico.
- Il suo film 'Avalon' (2011) mostra la produzione di attrezzature S&M da parte di lavoratrici in un paese asiatico senza nome.
- 'Siege of Khartoum, 1884' (2006) è un fotocollage che giustappone immagini della guerra in Iraq con testi d'archivio su interventi imperiali.
- Jafri cita Deleuze e Guattari sul desiderio plasmato dalla storia e dalla politica.
- Sostiene che il lavoro materiale rende possibile quello immateriale, notando più fabbriche e autisti di camion che programmatori negli Stati Uniti.
- La sua nuova opera 'Mouthfeel' (2014) si concentra sulla Big Food e attinge da Ibsen e dalle sitcom statunitensi.
- La mostra 'Mouthfeel' alla Gasworks di Londra è aperta fino al 18 maggio 2014.
- La conversazione è stata pubblicata da Afterall il 5 febbraio 2014.
Entità
Artisti
- Maryam Jafri
- Marina Vishmidt
- Fredric Jameson
- Gilles Deleuze
- Félix Guattari
- Walter Benjamin
- Rainer Werner Fassbinder
- Melanie Gilligan
- Henrik Ibsen
- Dolores Hayden
- Karl Marx
Istituzioni
- Afterall
- Gasworks
- Université catholique de Louvain
- KU Leuven
- Lieven Gevaert Research Centre for Photography
- Wiels Contemporary Art Centre
Luoghi
- London
- United Kingdom
- Brussels
- Belgium
- United States
- Asia
- Middle East
- Vietnam
- Panama
- Philippines
- Iraq
- Khartoum
- Sudan
Fonti
- Afterall —