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I 'Dialoghi da/di un isolamento' di Martina Melilli documentano le videochiamate in quarantena

digital · 2026-04-27

Durante il lockdown per il COVID-19, la regista e videoartista italiana Martina Melilli (nata nel 1987) ha lanciato un progetto partecipativo intitolato 'Dialoghi da/di un isolamento'. Ogni giorno, programma una videochiamata con chiunque risponda al suo invito aperto sui social media, registrando la conversazione. Verso le 18:30, pubblica un'immagine inviata dal suo interlocutore—una vista da una finestra, uno spazio di lavoro o una stanza—accompagnata da un breve riassunto della loro discussione. Il progetto utilizza l'hashtag #dialoghidadiunisolamento. Melilli lo descrive come una forma di resistenza personale e sociale: 'In questo modo impongo un'apertura, in un momento in cui tutto si chiude, si chiude in sé stesso.' Mira anche a creare un archivio di questi tempi straordinari, preservando tracce dell'impatto della pandemia sulla vita individuale e collettiva. L'uso futuro delle registrazioni rimane indeciso. Melilli è nota per le sue opere 'MUM, I'M SORRY' e 'My home, in Libya', che sono state selezionate in festival internazionali e hanno vinto premi.

Fatti principali

  • Martina Melilli è una regista e videoartista nata nel 1987.
  • Il suo progetto si intitola 'Dialoghi da/di un isolamento'.
  • Registra una videochiamata al giorno con i rispondenti al suo invito sui social media.
  • Pubblica un'immagine da ogni conversazione intorno alle 18:30.
  • L'hashtag del progetto è #dialoghidadiunisolamento.
  • Melilli descrive il progetto come resistenza personale e sociale.
  • Mira a creare un archivio dell'impatto della pandemia.
  • Le sue opere precedenti includono 'MUM, I'M SORRY' e 'My home, in Libya'.

Entità

Artisti

  • Martina Melilli

Istituzioni

  • Artribune

Luoghi

  • Italy

Fonti