Martin Scorsese condanna l'ossessione del cinema per il profitto
Martin Scorsese ha criticato il cinema contemporaneo, in particolare i blockbuster e le piattaforme digitali, per aver dato priorità al profitto rispetto al valore artistico. In un'intervista con BadTaste il 14 ottobre 2022, ha dichiarato che il cinema è stato 'svalutato, umiliato e diminuito' dagli anni '80, con l'attenzione spostata sugli incassi al botteghino e sui weekend di apertura. Trova questa attenzione ai costi e ai guadagni 'ripugnante' e un insulto ai registi. Christian Caliandro, scrivendo per Artribune, estende la critica di Scorsese all'arte contemporanea e alla letteratura, sostenendo che il concetto di 'contenuto' riduce le opere d'arte a oggetti intercambiabili in una griglia, dove la simpatia e la commerciabilità cancellano le distinzioni tra capolavori e opere mediocri. Caliandro fa anche riferimento al libro di Daniele Vicari 'Il cinema, l'immortale' (Einaudi, 2022), che esplora il contesto sociale del cinema. L'articolo conclude che un sistema governato dal business e dal denaro non favorisce idee d'avanguardia o radicali.
Fatti principali
- Martin Scorsese ha criticato il cinema contemporaneo per l'attenzione al profitto.
- Scorsese ha parlato con BadTaste il 14 ottobre 2022.
- Ha descritto l'attenzione ai numeri come 'ripugnante' e un 'insulto'.
- Christian Caliandro ha scritto l'articolo per Artribune.
- Caliandro estende la critica di Scorsese all'arte contemporanea e alla letteratura.
- Il concetto di 'contenuto' riduce le opere d'arte a oggetti intercambiabili.
- Viene citato il libro di Daniele Vicari 'Il cinema, l'immortale' (Einaudi, 2022).
- L'articolo sostiene che i sistemi orientati al business ostacolano le idee d'avanguardia.
Entità
Artisti
- Martin Scorsese
- Christian Caliandro
- Daniele Vicari
Istituzioni
- BadTaste
- Artribune
- Einaudi