Il ritorno ironico di Martin Kasper all'astrattismo modernista alla Galerie Eric Mircher
Il pittore tedesco Martin Kasper (nato nel 1962) presenta una mostra alla Galerie Eric Mircher di Parigi dall'8 gennaio al 28 febbraio 2011. Il lavoro di Kasper offre un ritorno ironico al passaggio dall'astrattismo al realismo dell'inizio del XX secolo, influenzato da architettura, tecnologia e matematica. Dipinge gli interni di monumentali edifici modernisti europei, raffigurandoli vuoti e abbandonati alla vibrazione della loro immensità astratta. Utilizzando i mezzi della pittura astratta, crea un'illusione paradossale di figurazione realistica, rendendo gli spazi strani. Sebbene apparentemente fotografiche, le sue composizioni coinvolgono linee dinamiche, astrazione formale, sfocatura, convenzioni semiotiche, trasparenza simulata ed effetti di superficie, inversioni, sospensioni, sovrapposizioni e compenetrazioni reversibili tra interno ed esterno. Molte opere presentano strutture ovoidali prese in prestito da luoghi reali come stazioni ferroviarie, centri congressi e musei in tutta l'Europa orientale e occidentale. Queste forme rivelano un essere pittorico di spirali mentali e un indistinto intreccio di realtà e astrazione. La mostra include un testo di Emmanuel Brassat.
Fatti principali
- Martin Kasper è un pittore tedesco nato nel 1962.
- La mostra si svolge dall'8 gennaio al 28 febbraio 2011.
- Sede: Galerie Eric Mircher, Parigi.
- Kasper dipinge gli interni di monumentali edifici modernisti europei.
- Gli edifici sono raffigurati vuoti, evocando abbandono.
- Usa tecniche di pittura astratta per creare figurazione realistica.
- Le opere presentano strutture ovoidali da siti reali come stazioni ferroviarie e musei.
- Un testo di Emmanuel Brassat accompagna la mostra.
Entità
Artisti
- Martin Kasper
- Emmanuel Brassat
Istituzioni
- Galerie Eric Mircher
Luoghi
- Paris
- France
Fonti
- artpress —