Marta Volontè: dipingere l'inquietudine urbana
Il critico d'arte Luca Cantore D'Amore racconta l'incontro con l'opera di Marta Volontè (Milano, 1997), pittrice le cui tele rappresentano città desolate e alienanti. La serie 'Urbe Angusta' ritrae periferie senza figure umane, dove l'architettura diventa opprimente e divorante. Volontè utilizza cemento e olio su tela per creare paesaggi urbani che evocano smarrimento e solitudine, senza spazio per la malinconia. Le sue opere, di dimensioni ridotte, offrono un'esperienza immersiva angosciosa. L'autore paragona le sue visioni a film come 'Il cielo sopra Berlino', 'Arancia Meccanica' e 'Parasite', e a riferimenti artistici come Mario Sironi e Giorgio de Chirico. Volontè sembra suggerire che l'umanità è l'artefice della propria apocalisse urbana.
Key facts
- Marta Volontè è nata a Milano nel 1997.
- La serie di dipinti si intitola 'Urbe Angusta'.
- Le opere utilizzano cemento e olio su tela.
- Le tele sono di dimensioni ridotte.
- Non compaiono figure umane nei dipinti.
- Luca Cantore D'Amore è l'autore del testo critico.
- Il testo è stato pubblicato su Artribune.
- I riferimenti cinematografici includono 'Il cielo sopra Berlino', 'Arancia Meccanica', 'Koyaanisqatsi', 'The Truman Show' e 'Parasite'.
Entities
Artists
- Marta Volontè
- Mario Sironi
- Giorgio de Chirico
- Antonio Sant'Elia
- Rainer Maria Rilke
- Luca Cantore D'Amore
Institutions
- Artribune
Locations
- Milano
- Italia
- Berlino
- Germania
- Corea del Nord