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Marta Volontè: dipingere l'inquietudine urbana

artist · 2026-04-27

Il critico d'arte Luca Cantore D'Amore racconta l'incontro con l'opera di Marta Volontè (Milano, 1997), pittrice le cui tele rappresentano città desolate e alienanti. La serie 'Urbe Angusta' ritrae periferie senza figure umane, dove l'architettura diventa opprimente e divorante. Volontè utilizza cemento e olio su tela per creare paesaggi urbani che evocano smarrimento e solitudine, senza spazio per la malinconia. Le sue opere, di dimensioni ridotte, offrono un'esperienza immersiva angosciosa. L'autore paragona le sue visioni a film come 'Il cielo sopra Berlino', 'Arancia Meccanica' e 'Parasite', e a riferimenti artistici come Mario Sironi e Giorgio de Chirico. Volontè sembra suggerire che l'umanità è l'artefice della propria apocalisse urbana.

Key facts

  • Marta Volontè è nata a Milano nel 1997.
  • La serie di dipinti si intitola 'Urbe Angusta'.
  • Le opere utilizzano cemento e olio su tela.
  • Le tele sono di dimensioni ridotte.
  • Non compaiono figure umane nei dipinti.
  • Luca Cantore D'Amore è l'autore del testo critico.
  • Il testo è stato pubblicato su Artribune.
  • I riferimenti cinematografici includono 'Il cielo sopra Berlino', 'Arancia Meccanica', 'Koyaanisqatsi', 'The Truman Show' e 'Parasite'.

Entities

Artists

  • Marta Volontè
  • Mario Sironi
  • Giorgio de Chirico
  • Antonio Sant'Elia
  • Rainer Maria Rilke
  • Luca Cantore D'Amore

Institutions

  • Artribune

Locations

  • Milano
  • Italia
  • Berlino
  • Germania
  • Corea del Nord

Sources