Marta Sforni sulla pittura, gli specchi e la fragilità di Venezia
Marta Sforni (nata nel 1966 a Milano) vive e lavora tra Berlino e Venezia. Le sue mostre recenti includono Painting Now 2 alla Galleria Riccardo Crespi di Milano (2018), The Venice Glass Week a Ca’ del Duca a Venezia (2018), SPIEGELUNGEN all'Alte feuerwache di Berlino (2018) e DAVANTI alla Galleria Riccardo Crespi (2018). Cita una vasta gamma di influenze: dal pittore di un vaso di vetro nella Villa di Poppea a Oplontis alla Tempesta di Giorgione, La Dessert Rouge di Matisse, Marthe nel bagno di Bonnard, le bottiglie di Morandi, Dome di Ross Bleckner, Queen of the Night di Philip Taaffe e la Rothko Chapel. Riconosce anche Luciano Fabro, suo professore all'Accademia di Brera, che le ha insegnato a trasmettere il peso della pietra attraverso la pittura. Sforni descrive il suo processo come 'gemmazione', dove ogni opera emerge dalla precedente, spinta dalla curiosità. Usa la pittura a olio con una tecnica di velature sovrapposte, ereditata dai pittori veneziani, e custodisce una ricetta segreta per il 'rosa Tiepolo' donatale da un discendente della famiglia Tiepolo. I suoi motivi ricorrenti—lampadari, tessuti, vasi, specchi—fungono da metafore per la fragilità, la memoria e il passare del tempo. Vede Berlino come un luogo che offre una prospettiva più chiara sulla fragilità, la bellezza e l'età di Venezia. Per Sforni, la pittura è 'il linguaggio attraverso cui mi esprimo', e lamenta che la pittura italiana contemporanea sia poco visibile sia in Italia che all'estero.
Fatti principali
- Marta Sforni è nata a Milano nel 1966.
- Vive e lavora tra Berlino e Venezia.
- Le mostre recenti includono Painting Now 2 alla Galleria Riccardo Crespi (2018) e The Venice Glass Week a Ca’ del Duca (2018).
- Cita influenze che vanno dagli affreschi romani antichi alla Rothko Chapel.
- Luciano Fabro è stato il suo professore all'Accademia di Brera.
- Usa la pittura a olio con velature sovrapposte e ha una ricetta per il 'rosa Tiepolo'.
- I suoi motivi includono lampadari, specchi, tessuti e vasi come metafore della fragilità.
- Ritiene che la pittura italiana contemporanea sia poco visibile in Italia e all'estero.
Entità
Artisti
- Marta Sforni
- Luciano Fabro
- Giorgione
- Henri Matisse
- Pierre Bonnard
- Giorgio Morandi
- Ross Bleckner
- Philip Taaffe
- Mark Rothko
- Rainer Maria Rilke
- Henry James
- Jorge Luis Borges
- William Shakespeare
- Joseph Brodsky
- Alain Resnais
- Ingmar Bergman
- Pier Paolo Pasolini
- Andrei Tarkovsky
- Johann Sebastian Bach
- Arvo Pärt
- Ennio Morricone
- Gabriele Picco
- Angelo Mosca
- Gianluca Concialdi
- Michele Tocca
- Lorenza Boisi
- Patrizio Di Massimo
- Fulvia Mendini
- Valentina D'Amaro
- Angelo Sarleti
- Andrea Kvas
- Giuliana Rosso
- Marta Mancini
- Francesco Lauretta
- Gianluca Di Pasquale
- Beatrice Meoni
- Damiano Gullì
Istituzioni
- Galleria Riccardo Crespi
- Ca’ del Duca
- Alte feuerwache
- Accademia di Brera
- Ambasciata d’Italia a Berlino
- Circolo degli artisti
- Raum für Neue Kunst
- Triennale Milano
- Artribune
Luoghi
- Milan
- Italy
- Berlin
- Germany
- Venice
- Zurich
- Switzerland
- Torino
- Pompei
- Oplontis