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Marta Mancini sulla pittura, la techno e il pendolo tra astrazione e figurazione

artist · 2026-05-04

Marta Mancini (n. 1981) vive e lavora a Roma. La sua mostra personale 'La molla', curata da Pericle Guaglianone, è in corso fino al 24 novembre presso Matèria a Roma. La mostra presenta dipinti di grande formato del 2017-2018 che distillano la sua ricerca recente. Le sue opere sono anche visibili fino al 15 novembre nella mostra collettiva 'The HP Collection' presso Operativa Arte Contemporanea, Roma. Mancini discute il suo passaggio naturale dal disegno infantile alla pittura, influenzata da una famiglia di musicisti e artisti. Cita maestri antichi come Klimt, Kandinskij, Parmigianino, Veronese, de Chirico e Carrà, oltre a un'influenza negativa di Jeff Koons. Il suo insegnante Cesare Tacchi è stato fondamentale. Il suo lavoro si è evoluto da ritratti e paesaggi figurativi all'astrazione, isolando la pennellata come segno autonomo. Descrive il colore attraverso parole chiave personali come 'goffo', 'cupo', 'lezioso' e 'caramella'. I suoi primi lavori narrativi e onirici (es. 'Senza titolo (Il cadavere)', 2011) hanno lasciato il posto a un approccio più analitico guidato da ossessione e reazione. Trova ispirazione nella musica—hip hop e techno—e in autori come Asimov, Pirandello e Dario Argento. Preferisce l'acrilico per la sua rapida essiccazione. Mancini considera la sua pittura autoriflessiva e metalinguistica, una risposta al discorso sulla 'morte della pittura'. Crede che la pittura contemporanea italiana sia diventata più accessibile per le giovani generazioni, con lo 'strappo' ricucito, ma gli artisti di oggi rimangono un punto interrogativo.

Fatti principali

  • Marta Mancini è nata nel 1981.
  • La sua mostra personale 'La molla' è in corso fino al 24 novembre presso Matèria, Roma.
  • La mostra è curata da Pericle Guaglianone.
  • I dipinti in mostra sono stati realizzati tra il 2017 e il 2018.
  • Le sue opere sono anche in 'The HP Collection' presso Operativa Arte Contemporanea fino al 15 novembre.
  • Cita Klimt, Kandinskij, Parmigianino, Veronese, de Chirico, Carrà e Cesare Tacchi come influenze.
  • Usa parole chiave personali per descrivere i colori.
  • Ascolta hip hop e techno mentre dipinge.
  • Preferisce la pittura acrilica per la sua rapida essiccazione.
  • Considera il suo lavoro metalinguistico e autoriflessivo.

Entità

Artisti

  • Marta Mancini
  • Pericle Guaglianone
  • Klimt
  • Kandinskij
  • Parmigianino
  • Veronese
  • de Chirico
  • Carrà
  • Jeff Koons
  • Cesare Tacchi
  • Asimov
  • Pirandello
  • Dario Argento
  • Charlie Parker
  • Gabriele Picco
  • Angelo Mosca
  • Gianluca Concialdi
  • Michele Tocca
  • Lorenza Boisi
  • Patrizio Di Massimo
  • Fulvia Mendini
  • Valentina D’Amaro
  • Angelo Sarleti
  • Andrea Kvas
  • Giuliana Rosso
  • Damiano Gullì
  • Giorgia Basili
  • Salvator Rosa

Istituzioni

  • Matèria
  • Operativa Arte Contemporanea
  • galleria S.A.L.E.S
  • 34 angeli
  • Frontiera Studio
  • Limone Space
  • Istituto Svizzero
  • Spazio Yellow
  • CIAC
  • Palazzo Comunale E. Gagliardi
  • Galleria Nazionale
  • Triennale Milano
  • Artribune
  • Galleria Materia
  • Sapienza Università di Roma

Luoghi

  • Rome
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  • Fidenza
  • Milan

Fonti