Marta Gili sull'identità del Jeu de Paume e le prossime mostre
In un'intervista, la direttrice uscente Marta Gili discute il ruolo unico del Jeu de Paume come centro d'arte senza collezioni permanenti, concentrandosi sulle immagini dalla fotografia al video. Spiega il suo modello di finanziamento (70% pubblico, 30% privato) e l'approccio collaborativo, citando la mostra di Gordon Matta-Clark co-prodotta con il Bronx Museum of the Arts. I progetti futuri includono una retrospettiva di Dorothea Lange e la prima mostra personale francese su Luigi Ghirri. Gili sottolinea la parità di genere nella programmazione e l'importanza dei progetti satellite e di uno spazio espositivo virtuale.
Fatti principali
- Il Jeu de Paume è un centro d'arte, non un museo, senza collezioni permanenti.
- Il 70% delle sue risorse proviene dal Ministero della Cultura francese.
- Il 30% dei finanziamenti arriva da mecenati, sponsor e dalla libreria.
- La mostra di Gordon Matta-Clark è stata co-prodotta con il Bronx Museum of the Arts.
- Una grande retrospettiva di Dorothea Lange è prevista dopo l'estate 2018.
- La prima mostra monografica francese su Luigi Ghirri aprirà il prossimo anno.
- La programmazione del Jeu de Paume è paritaria tra artisti e curatori.
- L'istituzione gestisce uno spazio espositivo virtuale e programmi satellite per giovani curatori.
Entità
Artisti
- Gordon Matta-Clark
- Dorothea Lange
- Luigi Ghirri
Istituzioni
- Jeu de Paume
- Bronx Museum of the Arts
- French Ministry of Culture
- Artribune
Luoghi
- Paris
- France