Mario Sironi attraverso gli occhi di due collezionisti alla Galleria Russo
La Galleria Russo di Roma presenta una mostra su Mario Sironi filtrata attraverso le prospettive di due grandi collezionisti: Margherita Sarfatti, che lo considerava il più grande artista italiano della sua epoca e possedeva centinaia delle sue opere, e Ada Catenacci, un'amica che acquistò numerosi pezzi nel 1946, tra cui una cartella di 346 disegni politici per Il Popolo d'Italia. La mostra documenta l'evoluzione di Sironi dagli esordi divisionisti sotto Balla insieme a Boccioni e Severini, attraverso il dionisismo futurista, il suo lavoro di illustratore, le periferie urbane che fondono visione metafisica e tensione sociale, il classicismo apollineo del Novecento, e le composizioni del dopoguerra che si avvicinano all'Informale. Una citazione del critico Luigi Tallarico, scomparso tre mesi fa, onora la sua passione per la poetica di Sironi.
Fatti principali
- Mostra alla Galleria Russo di Roma incentrata su Mario Sironi
- Filtrata attraverso i collezionisti Margherita Sarfatti e Ada Catenacci
- Sarfatti considerava Sironi il più grande artista italiano della sua epoca
- Sarfatti collezionò centinaia di opere di Sironi
- Catenacci acquistò una cartella di 346 disegni politici per Il Popolo d'Italia nel 1946
- Sironi fu allievo di Balla insieme a Boccioni e Severini
- La mostra copre le fasi di Sironi dal Divisionismo all'Informale del dopoguerra
- Il critico Luigi Tallarico è morto tre mesi fa
Entità
Artisti
- Mario Sironi
- Margherita Sarfatti
- Ada Catenacci
- Giacomo Balla
- Umberto Boccioni
- Gino Severini
- Luigi Tallarico
- Fabio Benzi
Istituzioni
- Galleria Russo
- Il Popolo d'Italia
- Partito Nazionale Fascista
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy
- Sassari
- Milan