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Mario Puccini: Dal manicomio alla povertà, poi la riscoperta

exhibition · 2026-04-27

Mario Puccini (1869-1920), figlio di un fornaio livornese, sfidò il padre per studiare all'Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1884, dove entrò in contatto con il gruppo dei Macchiaioli guidato da Giovanni Fattori e fece amicizia con Silvestro Lega e Plinio Nomellini. Dopo il ritorno a Livorno, una delusione amorosa scatenò una grave depressione, che lo portò a cinque anni in ospedali psichiatrici a Livorno e Siena. Una volta dimesso, lavorò alla trattoria del padre La Bohème mentre la sua pittura si spostava verso colori violenti e pennellate libere che ricordavano i Fauves, come esemplificato da 'Darsena' (1902). Dopo la morte dei genitori, visse in uno scantinato, vendette aquiloni e giocattoli, e usò olio di scatolette di sardine per dipingere. Decorò una stanza al Caffè Bardi nel 1909, dove gli amici Benvenuto Benvenuti e Piero Pierotti della Sanguigna formarono una società nel 1911 per vendere le sue opere. Collezionisti come Gustavo Sforni (che possedeva Degas, Cézanne, Utrillo, van Gogh) e artisti come Oscar Ghiglia lo ammiravano. Il critico Emilio Cecchi lo definì un 'van Gogh involontario', e Raffaele De Grada lo paragonò ad Amedeo Modigliani. La sua salute declinò a causa della tubercolosi; trascorse gli ultimi anni in Maremma dipingendo paesaggi. A lungo trascurato, è stato riscoperto grazie alla mostra 'Mario Puccini "Van Gogh involontario". Una collezione riscoperta e altri capolavori' curata da Nadia Marchioni, aperta fino al 21 settembre 2021 al Museo della Città di Livorno.

Fatti principali

  • Mario Puccini nacque nel 1869 a Livorno e morì nel 1920.
  • Studiò all'Accademia di Belle Arti di Firenze a partire dal 1884.
  • Fu influenzato dai Macchiaioli, in particolare da Giovanni Fattori.
  • Fu ricoverato per depressione a Livorno e Siena per cinque anni.
  • Il suo stile pittorico dopo il ricovero divenne fauve, come in 'Darsena' (1902).
  • Visse in povertà dopo la morte dei genitori, usando olio di scatolette di sardine per dipingere.
  • Gli amici Benvenuto Benvenuti e Piero Pierotti della Sanguigna formarono una società nel 1911 per vendere le sue opere.
  • Il critico Emilio Cecchi lo definì un 'van Gogh involontario'.
  • La mostra 'Mario Puccini Van Gogh involontario' è aperta fino al 21 settembre 2021 al Museo della Città di Livorno.
  • La mostra è curata da Nadia Marchioni.

Entità

Artisti

  • Mario Puccini
  • Giovanni Fattori
  • Silvestro Lega
  • Plinio Nomellini
  • Benvenuto Benvenuti
  • Piero Pierotti della Sanguigna
  • Oscar Ghiglia
  • Gustavo Sforni
  • Emilio Cecchi
  • Raffaele De Grada
  • Amedeo Modigliani
  • Nadia Marchioni

Istituzioni

  • Accademia di Belle Arti di Firenze
  • Museo della Città di Livorno
  • Caffè Bardi
  • Istituto Matteucci

Luoghi

  • Livorno
  • Italy
  • Florence
  • Siena
  • Maremma
  • Viareggio

Fonti