Retrospettiva di Mario Nigro alla Fondazione Ghisla di Locarno
La Fondazione Ghisla di Locarno presenta una retrospettiva di Mario Nigro (Pistoia, 1917 – Livorno, 1992), curata da Francesca Pola e Paolo Bolpagni, in corso fino al 2 settembre 2018. La mostra si sviluppa su più piani ed è organizzata in collaborazione con l’Archivio dell’artista e la Fondazione Licia e Ludovico Ragghianti di Lucca. Nigro, chimico di formazione (Università di Pisa, anni ’40), conseguì poi una laurea in farmacia e lavorò presso gli Ospedali Riuniti di Livorno. La sua pittura non oggettiva emerse nel dopoguerra; scoprì l’astrattismo alla Biennale di Venezia del 1948 e si collegò alla Libreria Salto di Milano e al Movimento di Arte Concreta nel 1949. La mostra evidenzia opere chiave degli anni ’50, riflettendo la sua autonomia intellettuale e l’impegno sociale, in particolare la risposta alla rivolta ungherese del 1956. Dalla metà degli anni ’60 agli anni ’70, sviluppò le 'prospettive progressive minimali' come parte del ciclo 'tempo totale', per poi muoversi verso una spoliazione essenziale ed esistenziale.
Fatti principali
- Retrospettiva di Mario Nigro alla Fondazione Ghisla, Locarno
- Curata da Francesca Pola e Paolo Bolpagni
- In corso fino al 2 settembre 2018
- Organizzata con l’Archivio dell’artista e la Fondazione Licia e Ludovico Ragghianti
- Nigro è nato a Pistoia nel 1917 e morto a Livorno nel 1992
- Ha studiato chimica all’Università di Pisa e successivamente farmacia
- Ha scoperto l’astrattismo alla Biennale di Venezia del 1948
- È stato associato alla Libreria Salto e al Movimento di Arte Concreta
Entità
Artisti
- Mario Nigro
Istituzioni
- Fondazione Ghisla
- Archivio dell’artista
- Fondazione Licia e Ludovico Ragghianti
- University of Pisa
- Ospedali Riuniti di Livorno
- Libreria Salto
- Movimento di Arte Concreta
- Biennale di Venezia
Luoghi
- Locarno
- Switzerland
- Pistoia
- Italy
- Livorno
- Milan
- Lucca
- Venice