La mostra tripartita di Mario Cresci al Castello Gamba rivisita la cultura materiale della Valle d'Aosta
La mostra 'Mon Cher Abbé Bionaz! Mario Cresci per la Valle d’Aosta' ha inaugurato la stagione 2023 al Castello Gamba di Châtillon, curata da Luca Fiore. L'esposizione attinge dalla collezione regionale accumulata in sessant'anni dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta, in gran parte attraverso l'Ufficio Mostre fondato nel 1984 da Anna Ugliano e diretto dal critico Janus (scomparso nel 2020). Cresci fotografò per la prima volta la regione nel 1990 nell'ambito di un'indagine sulla vita rurale insieme a Luigi Ghirri e Gabriele Basilico; sedici di quelle immagini sono ora conservate al castello. La mostra si amplia con due nuove sezioni: una che dialoga con l'archivio di Émile Bionaz (1862-1930), sacerdote-fotografo di Saint-Nicolas, le cui immagini Cresci reinterpreta; un'altra nella torre panoramica altana presenta oggetti del MAV (Museo dell'Artigianato Valdostano di tradizione) di Fénis, che Cresci ridisegna digitalmente in loghi e icone contemporanei. Il progetto mira a valorizzare il patrimonio regionale guardando al futuro.
Fatti principali
- La mostra 'Mon Cher Abbé Bionaz! Mario Cresci per la Valle d’Aosta' ha inaugurato la stagione 2023 al Castello Gamba di Châtillon.
- Curata da Luca Fiore.
- Mario Cresci (nato nel 1942 a Chiavari) è fotografo e designer.
- Il Castello Gamba ospita la collezione d'arte moderna e contemporanea della Regione Autonoma Valle d'Aosta.
- Collezione costruita in sessant'anni tramite acquisizioni, donazioni e lasciti, principalmente attraverso l'Ufficio Mostre (fondato nel 1984 da Anna Ugliano, diretto da Janus).
- Cresci ha partecipato a un'indagine fotografica del 1990 sul mondo rurale della Valle d'Aosta con Luigi Ghirri e Gabriele Basilico.
- Sedici fotografie di Cresci del 1990 sono nella collezione del Castello Gamba.
- La mostra include una sezione su Émile Bionaz (1862-1930), sacerdote e fotografo di Saint-Nicolas.
- La terza sezione presenta oggetti del MAV (Museo dell'Artigianato Valdostano di tradizione) di Fénis, trasformati digitalmente da Cresci.
- Cresci descrive la sua pratica come 'fotografia lenta' incentrata sul processo e sulla cultura materiale.
Entità
Artisti
- Mario Cresci
- Luigi Ghirri
- Gabriele Basilico
- Émile Bionaz
Istituzioni
- Castello Gamba
- Museo di Arte moderna e contemporanea
- Regione Autonoma Valle d’Aosta
- Ufficio Mostre
- MAV (Museo dell’Artigianato Valdostano di tradizione)
Luoghi
- Châtillon
- Valle d’Aosta
- Saint-Nicolas
- Fénis
- Matera
- Basilicata
- Chiavari
- Torino