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La fotografia di Mario Cresci esplora tempo e memoria in due mostre romane

exhibition · 2026-04-27

Due mostre contemporanee a Roma esaminano la ricerca fotografica di Mario Cresci, incentrata su tempo e memoria. Alla Galleria Matèria, la serie 'Analogie e Memoria' utilizza fotocopie per manipolare il materiale fotografico, sostituendo la macchina fotografica con il fotocopiatore come strumento anonimo moderno. La mostra presenta anche il film 'Cronistorie' (circa 1970), che evoca il 'Das Unheimliche' di Freud e 'Un Chien Andalou' di Buñuel. All'Istituto Centrale per la Catalogazione e la Documentazione (ICCD), Cresci confronta ritratti di contadini di Puglia e Lucania con statue classiche dell'archivio del Gabinetto Fotografico Nazionale, manipolando le immagini con strumenti contemporanei. Il ricorrente colore oro simboleggia la trasformazione alchemica del sé (Jung) e il tempo immutabile. Le mostre si tengono a Roma nel 2020.

Fatti principali

  • Mario Cresci è nato a Chiavari nel 1942.
  • La mostra alla Galleria Matèria include la serie 'Analogie e Memoria' che utilizza fotocopie.
  • Il film 'Cronistorie' è stato girato intorno al 1970.
  • La mostra all'ICCD presenta statue classiche dell'archivio del Gabinetto Fotografico Nazionale.
  • Cresci manipola immagini dell'archivio del ritrattista Mario Nunes Vais.
  • Il colore oro appare alla mostra dell'ICCD come simbolo alchemico.
  • Le mostre si tengono a Roma nel 2020.
  • L'articolo è stato scritto da Fabio Petrelli per Artribune.

Entità

Artisti

  • Mario Cresci
  • Mario Nunes Vais
  • Luis Buñuel
  • Fabio Petrelli

Istituzioni

  • Galleria Matèria
  • Istituto Centrale per la Catalogazione e la Documentazione (ICCD)
  • Gabinetto Fotografico Nazionale
  • Artribune

Luoghi

  • Rome
  • Chiavari
  • Puglia
  • Lucania
  • Turin

Fonti