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Il dialogo fotografico di Mario Cresci con la storia a Modena

exhibition · 2026-04-27

La mostra di Mario Cresci 'La luce, la traccia, la forma' inaugura il 12 settembre a Palazzo Santa Margherita a Modena, curata da Chiara Dall'Olio e organizzata dalla Fondazione Modena Arti Visive. La mostra dialoga con 'L'impronta del reale. W. H. Fox Talbot alle origini della fotografia' alle Gallerie Estensi. Le opere di Cresci esplorano luce, traccia e forma, tra cui 'Rivelati' (Roma 2010) — fotografie dell'incisione di Calamatta del 1863 della Madonna della Seggiola di Raffaello, che rivelano immagini positive-negative mutevoli mentre la luce colpisce la lastra di rame. 'Tre focus su Piranesi' (Roma 2011-Bergamo 2020) isola i segni del bulino della serie 'Le Carceri' di Piranesi (c. 1745), trasformandoli in linee luminose in movimento. Un dittico di autoritratto riflette Cresci e la sua macchina fotografica su una lastra di rame, realizzato nello studio di Mario Benedetti a Bergamo. Un lightbox di sei metri presenta 'Geometria non euclidea' (Venezia 1964-Matera 1972), un omaggio a Malevich. La precedente serie 'Copia di copia' (anni '80) tracciava matita su carta da lucido sopra fotografie storiche. Il collaboratore Alfredo Corrao, fotografo per la Soprintendenza, ha sviluppato un metodo per catturare dettagli normalmente invisibili dalle lastre incise. La mostra esamina la fotografia come indice e traccia, collegando teoria della forma e percezione visiva.

Fatti principali

  • La mostra 'La luce, la traccia, la forma' inaugura il 12 settembre a Palazzo Santa Margherita, Modena
  • Curata da Chiara Dall'Olio, organizzata dalla Fondazione Modena Arti Visive
  • Dialoga con la mostra su Fox Talbot alle Gallerie Estensi
  • Include 'Rivelati' (Roma 2010) — foto dell'incisione di Calamatta della Madonna della Seggiola di Raffaello (1863)
  • 'Tre focus su Piranesi' (Roma 2011-Bergamo 2020) isola i segni del bulino da 'Le Carceri' di Piranesi (c. 1745)
  • Dittico di autoritratto con macchina fotografica riflessa su lastra di rame, realizzato nello studio di Mario Benedetti, Bergamo
  • Lightbox di sei metri presenta 'Geometria non euclidea' (Venezia 1964-Matera 1972), omaggio a Malevich
  • Il collaboratore Alfredo Corrao ha sviluppato un metodo per catturare dettagli invisibili dalle lastre incise

Entità

Artisti

  • Mario Cresci
  • Chiara Dall'Olio
  • W. H. Fox Talbot
  • Giovanni Battista Piranesi
  • Annibale Carracci
  • Luigi Calamatta
  • Raphael
  • Alfredo Corrao
  • Mario Benedetti
  • Kazimir Malevich
  • Angela Madesani

Istituzioni

  • Fondazione Modena Arti Visive
  • Palazzo Santa Margherita
  • Gallerie Estensi
  • Istituto Centrale per la Grafica
  • Soprintendenza
  • Artribune

Luoghi

  • Modena
  • Italy
  • Rome
  • Bergamo
  • Venice
  • Matera

Fonti