Marina Paris esplora l'eredità di Aldo Rossi allo Spazio Nuovo di Roma
Marina Paris (nata nel 1965 a Sassoferrato) presenta una nuova mostra allo Spazio Nuovo di Roma, confrontandosi con l'opera dell'architetto Aldo Rossi. La mostra utilizza cartoline degli anni '50, sue fotografie e collage come frammenti teorici ed estetici. Questi elementi spingono metaforicamente verso nuovi orizzonti del paesaggio, del pensiero e di ideali riorganizzazioni urbane e domestiche, bilanciando memoria e desiderio. La pratica dello strappo distrugge e ricostruisce, consentendo giustapposizioni e nuove identità. Ciò riecheggia il concetto di memoria collettiva di Rossi, che evidenzia la natura complementare dell'immagine della città – raramente coerente, ordinata o immanente, ma semplicemente in cerca di emancipazione dal passato, come scrive la critica Emanuela Nobile Mino nel testo di accompagnamento. La mostra è in corso allo Spazio Nuovo di Roma.
Fatti principali
- Marina Paris è nata nel 1965 a Sassoferrato.
- La mostra si tiene allo Spazio Nuovo di Roma.
- La mostra si concentra sull'architetto Aldo Rossi.
- Le opere includono cartoline degli anni '50, fotografie di Paris e collage.
- La pratica dello strappo viene utilizzata per distruggere e ricostruire.
- Viene citato il concetto di memoria collettiva di Aldo Rossi.
- Emanuela Nobile Mino ha scritto il testo critico per la mostra.
- La mostra esplora i temi della memoria, del desiderio e della riorganizzazione urbana.
Entità
Artisti
- Marina Paris
- Aldo Rossi
- Emanuela Nobile Mino
Istituzioni
- Spazio Nuovo
Luoghi
- Rome
- Italy
- Sassoferrato