Marina Abramović e il Radicalismo Jugoslavo: Arte tra Censura e Ribellione
Negli anni '70, la Jugoslavia visse un boom artistico unico noto come Radicalismo, in cui artisti come Marina Abramović, Sanja Iveković e i Belgrade Six superarono i limiti nonostante vivessero sotto un regime socialista autoritario. Questo movimento emerse dopo le proteste studentesche del 1968 a Belgrado, dove gli studenti occuparono l'università per una settimana. La risposta comprensiva del presidente Tito portò al sostegno statale per le arti, inclusi incentivi e un fondo pensione, senza chiedere propaganda in cambio. Gli artisti sfruttarono questo paradosso, criticando il sistema pur essendo finanziati da esso. Opere notevoli includono la performance 'Rhythm' del 1974 di Abramović, in cui rimase passiva per sei ore mentre il pubblico usava 72 oggetti su di lei, tra cui un coltello e una pistola; e la performance 'Triangle' del 1979 di Iveković durante la visita di Tito a Zagabria, in cui simulò la masturbazione sul suo balcone, sfidando le leggi sulla sicurezza. Il movimento includeva anche la band punk Tozibabe, i Bijelo Dugme di Goran Bregović, il Gruppo OHO e l'ondata cinematografica 'Movimento Nero'. Dopo le guerre jugoslave negli anni '90, molti artisti andarono in diaspora. Oggi, il Museo di Arte Contemporanea di Belgrado, con l'artista Marta Jovanović, lavora per preservare questa eredità della performance art.
Fatti principali
- La scena artistica jugoslava degli anni '70, nota come Radicalismo, emerse dopo le proteste studentesche del 1968.
- Il presidente Tito promise riforme e sostenne gli artisti con incentivi e un fondo pensione.
- Marina Abramović eseguì 'Rhythm' nel 1974, rimanendo passiva mentre il pubblico usava 72 oggetti su di lei.
- Sanja Iveković eseguì 'Triangle' nel 1979 durante la visita di Tito a Zagabria, simulando la masturbazione.
- I Belgrade Six includevano Marina Abramović come membro più famoso.
- Altri protagonisti: Sanja Iveković, Tomislav Gotovac, Goran Bregović, Gruppo OHO, Pupilija Ferkeverk, Neuer Kollektivismus.
- L'ondata cinematografica 'Movimento Nero' era un movimento cinematografico controculturale sostenuto dal governo ma spesso censurato.
- Dopo le guerre jugoslave, gli artisti si dispersero; Marta Jovanović lavora al Museo di Arte Contemporanea di Belgrado per preservare la conoscenza della performance art.
Entità
Artisti
- Marina Abramović
- Sanja Iveković
- Tomislav Gotovac
- Goran Bregović
- Marta Jovanović
- Karpo Godina
- Ulay
Istituzioni
- Belgrade Six
- Tozibabe
- Bijelo Dugme
- OHO Group
- Pupilija Ferkeverk
- Neuer Kollektivismus
- Accademia di Belle Arti di Belgrado
- Accademia di Novi Sad
- Museum of Contemporary Art Belgrade
- MoMA
- Biennale di Venezia
Luoghi
- Yugoslavia
- Belgrade
- Serbia
- Zagreb
- Croatia
- Slovenia
- Sarajevo
- Bosnia and Herzegovina
- Amsterdam
- Netherlands
- Naples
- Italy
- New York
- United States
- Lecce