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Marie-José Mondzain: 'L'Image peut-elle tuer?' esamina la violenza visiva

publication · 2026-04-23

Nel suo libro 'L'Image peut-elle tuer?', la filosofa Marie-José Mondzain sostiene che la violenza visiva non deriva dal contenuto dell'immagine ma dal suo dispositivo. Attingendo ai dibattiti iconoclasti bizantini del IX secolo, distingue tra 'visibilità incorporanti' che paralizzano il pensiero e 'immagini incarnate' che si aprono al linguaggio. Mondzain identifica l'11 settembre come un punto di svolta nella guerra delle immagini e usa il cinema nazista per illustrare la sua tesi. Sostiene che non soffriamo per un eccesso di immagini, ma per la loro uccisione sistematica da parte di poteri che armano la visibilità. Il libro, pubblicato nel 2002, include una citazione di Jean-Luc Godard che afferma che qualsiasi patto con le visibilità è una collaborazione con il nemico.

Fatti principali

  • Marie-José Mondzain è l'autrice di 'L'Image peut-elle tuer?'
  • Il libro è stato pubblicato nel 2002
  • Mondzain analizza i dibattiti iconoclasti bizantini del IX secolo
  • Distingue tra 'visibilità incorporanti' e 'immagini incarnate'
  • Il cinema nazista è usato come esempio di 'immagini incarnate'
  • L'11 settembre è citato come un passo cruciale nella guerra delle immagini
  • Mondzain sostiene che la violenza è nel dispositivo, non nel contenuto
  • Jean-Luc Godard è citato nel libro

Entità

Artisti

  • Marie-José Mondzain
  • Jean-Luc Godard

Fonti