Marie-Janine Calic: 'Balkan-Odyssee' esamina l'esilio nell'Europa sudorientale 1933-1941
La storica Marie-Janine Calic ha pubblicato 'Balkan-Odyssee', un libro che racconta la storia dell'esilio nell'Europa sudorientale tra il 1933 e il 1941. L'opera è anche una storia politica e culturale della regione. Durante la Seconda Guerra Mondiale, i Balcani hanno rappresentato un rifugio per coloro che non avevano i mezzi per fuggire in Occidente, diventando per molti un esilio senza via d'uscita. La narrazione del libro sfida l'immagine negativa della regione, toccando figure come Tito e Ceaușescu, che hanno tratto profitto dalla loro 'Schaukelpolitik' (politica oscillante).
Fatti principali
- Marie-Janine Calic è autrice di 'Balkan-Odyssee'.
- Il libro tratta dell'esilio nell'Europa sudorientale dal 1933 al 1941.
- È sia una storia politica che culturale dell'Europa sudorientale.
- Durante la Seconda Guerra Mondiale, i Balcani furono un rifugio per chi non poteva permettersi di fuggire in Occidente.
- La regione divenne per molti un esilio senza via d'uscita.
- Tito e Ceaușescu sono menzionati come coloro che hanno tratto profitto dalla loro politica oscillante.
- Il libro affronta l'immagine negativa dei Balcani.
- La fonte è un'intervista sulla Neue Zürcher Zeitung.
Entità
Artisti
- Marie-Janine Calic
Istituzioni
- Neue Zürcher Zeitung
Luoghi
- Balkans
- Southeast Europe