Marianne Fahmy su narrazione, fabulazione e i paesaggi mutevoli dell'Egitto
L'artista multimediale egiziana Marianne Fahmy discute la sua pratica di riappropriazione di narrazioni storiche per affrontare questioni politiche e sociali contemporanee. In un'intervista con Canvas, spiega come il suo film '31 Silent Encounters' (2016) rielabora lettere d'amore degli anni '50 ad Alessandria per creare un dialogo non lineare che riflette il degrado architettonico e politico della città. La sua ricerca si concentra su storie marginalizzate della metà del XX secolo legate a identità e nazionalismo, utilizzando un approccio neostoricista con lettere, diari e archivi fotografici. Alla Biennale di Sharjah 15, Fahmy presenta due film: 'What Things May Come' (2019), che immagina un delta del Nilo sommerso e una società desertica ispirata alla diga di Assuan, e 'Magic Carpet Land' (2020), che affronta anch'esso progetti idrici. Il primo si confronta con il concetto di 'fabulazione' del filosofo Gilles Deleuze per manifestare popoli futuri. Inoltre, la sua opera 'History as Proposed' (2016) è esposta al Mucem, con una narrazione fittizia su una stazione ferroviaria di Alessandria distrutta inserita in una rivista degli anni '70, mettendo in discussione le infrastrutture urbane. Al Middle East Institute (MEI), 'Disappearing Land' (2022) mappa il Delta su un'antica mappa romana, la Forma Urbis Romea, suggerendo una timeline fluida. Fahmy descrive il suo lavoro come 'senza confini temporali', dove la riappropriazione storica rende la cronologia intangibile.
Fatti principali
- Marianne Fahmy è un'artista multimediale il cui lavoro riappropria narrazioni storiche.
- Il suo film '31 Silent Encounters' (2016) è basato su lettere d'amore degli anni '50 ad Alessandria.
- Utilizza un approccio neostoricista, esaminando lettere, diari, archivi fotografici e poesie.
- Alla Biennale di Sharjah 15, presenta 'What Things May Come' (2019) e 'Magic Carpet Land' (2020).
- 'What Things May Come' immagina un delta del Nilo sommerso e fa riferimento alla diga di Assuan.
- Il film si confronta con il concetto di 'fabulazione' di Gilles Deleuze.
- 'History as Proposed' (2016) è esposto al Mucem, con una storia fittizia su una stazione ferroviaria di Alessandria distrutta.
- 'Disappearing Land' (2022) al Middle East Institute mappa il Delta sull'antica mappa romana Forma Urbis Romea.
Entità
Artisti
- Marianne Fahmy
- Gilles Deleuze
Istituzioni
- Canvas
- Sharjah Biennial 15
- Mucem
- Middle East Institute (MEI)
Luoghi
- Alexandria
- Egypt
- Nile Delta
- Sahara
- Aswan High Dam
- Rome