Mariagrazia Pontorno trasforma un affresco digitale del 2007 in NFT
L'artista Mariagrazia Pontorno ha coniato la sua opera digitale del 2007 'Il Giardino di Maresa' come NFT sulla blockchain di Ethereum. L'opera, un giardino virtuale 3D con primavera perpetua e vento artificiale, è stata originariamente creata come affresco digitale. Pontorno spiega che l'NFT conferisce all'opera unicità e aura tramite la blockchain, riferendosi al concetto di aura di Walter Benjamin nell'era della riproducibilità digitale. Collega la tendenza degli NFT all'isolamento forzato della pandemia, che ha stimolato nuove piattaforme social come Clubhouse e un rinnovato interesse per l'arte digitale. L'opera prende il nome da Maresa del Bufalo, una delle prime architette del paesaggio italiane, il cui giardino di rose ha ispirato Pontorno. L'artista menziona anche l'influenza della Pathosformel di Aby Warburg e del perturbante nell'opera. L'NFT è disponibile tramite un link su Artribune.
Fatti principali
- Mariagrazia Pontorno ha creato 'Il Giardino di Maresa' nel 2007 come affresco digitale.
- L'opera è un giardino virtuale 3D con primavera perpetua e vento artificiale.
- Pontorno ha coniato l'opera come NFT sulla blockchain di Ethereum.
- L'NFT conferisce all'opera digitale unicità e aura tramite la blockchain.
- Pontorno ha scritto la sua tesi del 2003 sull'aura di Walter Benjamin nell'era digitale.
- Il giardino prende il nome da Maresa del Bufalo, pioniera architetta del paesaggio italiana.
- Pontorno cita la Pathosformel di Aby Warburg come influenza.
- L'opera è stata creata durante la pandemia, che ha stimolato l'interesse per gli NFT e Clubhouse.
Entità
Artisti
- Mariagrazia Pontorno
- Maresa del Bufalo
- Walter Benjamin
- Aby Warburg
- Alberto Abruzzese
- Silvia Bordini
- Valerio Eletti
- Sabina Mirri
Istituzioni
- Artribune
- Clubhouse
- Ethereum
Luoghi
- Italy
- Arabia Saudita