Maria Palmieri: fotografia sociologica a Foggia
Maria Palmieri (nata nel 1986, Foggia) utilizza la fotografia come strumento di osservazione, comprensione e miglioramento, documentando le fragilità della sua terra natale. Passando dal reportage alla fotografia vernacolare, mira a estrarre la verità dall'"orrore rumoroso" dell'esposizione quotidiana. Dopo aver studiato giurisprudenza, si è dedicata alle arti visive, studiando a Napoli e Riga prima di tornare a Foggia. Il suo lavoro adotta un approccio interrelazionale, di studio sul campo, concentrandosi sulle comunità emarginate, incluso il più grande ghetto di migranti in Europa. Il suo progetto del 2016 "Boundary as a Frame" ha documentato i ghetti di Foggia, e continua a costruire un archivio di immagini che testimoniano l'umanità di coloro che sono spesso sfruttati e privati dei diritti. Palmieri sottolinea il ruolo educativo dell'arte in contesti fragili, lavorando nelle scuole per favorire riflessione e connessione. Vede la fotografia come una pratica magica che genera rituali sociali, dando significato universale agli eventi locali.
Fatti principali
- Maria Palmieri è nata a Foggia nel 1986.
- Ha studiato giurisprudenza prima di dedicarsi alle arti visive.
- Ha studiato a Napoli e Riga.
- Il suo progetto del 2016 'Boundary as a Frame' ha documentato i ghetti di Foggia.
- Documenta il più grande ghetto di migranti in Europa.
- La sua fotografia è descritta come sociologica.
- Utilizza un approccio interrelazionale basato su rispetto, lealtà, comunicazione, amicizia e scambio interculturale.
- Lavora nelle scuole per costruire percorsi educativi di riflessione, pratica e condivisione.
Entità
Artisti
- Maria Palmieri
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Foggia
- Italy
- Naples
- Riga
- Latvia
- Rignano Garganico