‘The End of It’ di María Martínez Bayona satirizza immortalità e arte a Cannes
Il film d'esordio della regista spagnola María Martínez Bayona, 'The End of It', è stato presentato in concorso al Festival di Cannes, conclusosi domenica. La commedia fantascientifica immagina un futuro in cui i progressi medici rendono la morte obsoleta, seguendo l'artista duecentocinquantaquattrenne Claire (Rebecca Hall) che progetta il suo suicidio come performance artistica. Claire, il cui corpo è stato completamente sostituito con parti sintetiche, costruisce uno scheletro con le sue ossa rimosse nel suo studio. Rifiuta il regime anti-invecchiamento e mette in scena una performance in una chiesa brutalista, dove un altare a forma di orsetto gommoso rosso gigante promuove il ringiovanimento. Il film critica l'industria anti-invecchiamento e il mondo dell'arte capitalista, dove la performance finale di Claire viene cooptata dai curatori per una retrospettiva. La satira di Bayona viene paragonata a 'The Square' di Ruben Östlund (vincitore di Cannes 2017) ma è descritta come un ibrido senza direzione tra sincera scoperta di sé e satira superficiale dell'arte. La Palma d'Oro è stata assegnata al dramma familiare norvegese 'Fjord'.
Fatti principali
- 'The End of It' è stato presentato in concorso al Festival di Cannes.
- Il film è una satira fantascientifica ambientata in un futuro in cui nessuno muore grazie alla medicina moderna.
- La protagonista Claire è un'artista di 250 anni che progetta il suo suicidio come performance.
- Il corpo di Claire è stato completamente sostituito con parti sintetiche.
- Un orsetto gommoso rosso gigante funge da altare in una chiesa brutalista.
- Claire costruisce uno scheletro con le sue stesse ossa rimosse.
- Il film critica l'industria anti-invecchiamento e il mondo dell'arte capitalista.
- La Palma d'Oro è andata al dramma familiare norvegese 'Fjord'.
Entità
Artisti
- Maria Martínez Bayona
- Rebecca Hall
- Joseph Beuys
- Ruben Östlund
Istituzioni
- Cannes Film Festival
Luoghi
- Cannes
- France