Il Padiglione Tedesco di Maria Eichhorn alla Biennale di Venezia sfida la mercificazione dell'arte
Maria Eichhorn presenterà una nuova opera al Padiglione Tedesco per la 59a Biennale di Venezia, curata da Yilmaz Dziewior, dal 23 aprile al 27 novembre. Nota per la critica istituzionale, Eichhorn enfatizza l'accessibilità nel suo progetto veneziano, accennando a un coinvolgimento con l'architettura fascista del padiglione e le dimensioni politiche della Biennale. La sua carriera comprende interventi come la chiusura della Chisenhale Gallery di Londra nel 2016 per ospitare un simposio sul lavoro nel mondo dell'arte, e l'utilizzo di budget per il bene pubblico, come il finanziamento del restauro del Castello Ujazdowski a Varsavia nel 1993. Nel 1997, per Sculpture Projects Münster, acquistò e rivendette terreni, destinando i profitti a ristrutturazioni di edilizia popolare. A Documenta 11 nel 2002, fondò Maria Eichhorn Aktiengesellschaft con 50.000 euro, creando una struttura societaria non capitalista. Il suo Rose Valland Institute in corso, debuttato a Documenta 14 nel 2017, ricerca l'arte saccheggiata dai nazisti da proprietari ebrei. Altre opere includono Film Lexicon of Sexual Practices, iniziato nel 1999, che esplora la pornografia in contesti galleristici, e progetti come i biglietti ferroviari gratuiti a Lipsia nel 1995. La pratica di Eichhorn evita il feticismo della merce, concentrandosi sul cambiamento sociale attraverso l'infrastruttura dell'arte, come notato in un catalogo del Kunsthaus Bregenz del 2014 di Alexander Alberro e Nora M. Alter. La sua mostra veneziana è attesa per riflettere questi principi, affrontando la storia della Germania e le relazioni internazionali.
Fatti principali
- Maria Eichhorn è l'artista del Padiglione Tedesco alla 59a Biennale di Venezia
- La mostra si svolge dal 23 aprile al 27 novembre
- Il curatore Yilmaz Dziewior ha organizzato la mostra
- Il lavoro di Eichhorn spesso coinvolge critica istituzionale e accessibilità pubblica
- Nel 2016, chiuse la Chisenhale Gallery per un simposio sul lavoro nel mondo dell'arte
- Utilizzò budget di produzione per progetti di restauro, come al Castello Ujazdowski nel 1993
- A Documenta 11 nel 2002, creò un'azienda non-profit con 50.000 euro
- Il suo Rose Valland Institute ricerca l'arte saccheggiata dai nazisti, debuttato a Documenta 14 nel 2017
Entità
Artisti
- Maria Eichhorn
- Yilmaz Dziewior
- Alexander Alberro
- Nora M. Alter
- Rose Valland
- Cecilia Alemani
Istituzioni
- German Pavilion
- Venice Biennale
- Chisenhale Gallery
- Kunsthaus Bregenz
- Hochschule der Künste
- Jeu de Paume
- Ujazdowski Castle
- Louisiana Museum
- Sculpture Projects Münster
- Kunsthalle Bern
- Documenta 11
- Documenta 14
- Rose Valland Institute
- ArtReview
- The Rose Valland Institute
Luoghi
- Venice
- Italy
- London
- United Kingdom
- Berlin
- Germany
- Paris
- France
- Warsaw
- Poland
- Leipzig
- Denmark
- Münster
- Bern
- Switzerland
- Bamberg
- Kassel