Maria Chiara Ziosi sull'arte in quarantena: distanza e attesa
In un'intervista con Artribune, l'artista italiana Maria Chiara Ziosi (nata nel 1995 a Cento) riflette sulla creazione artistica durante il lockdown per il COVID-19. Attualmente a Venezia con poche opere e molti pensieri confusi, la maggior parte dei suoi lavori rimane a Bologna. Trova affascinante la distanza fisica dalle sue opere, immaginandole sole in uno stato di attesa, poiché spesso incarnano temi di adattamento e inerzia. Ziosi considera la fase di transizione come un ulteriore momento di indagine, sottolineando che la sua pratica rimane fisica e reale. Non vede l'ora che tornino il dialogo e il libero uso del silenzio, che sente essere stato violentemente accantonato nelle conversazioni a distanza. Sul futuro dello spirito comunitario nel mondo dell'arte, si astiene dal fare previsioni ma spera che la nuova solidarietà porti a nuove forme piuttosto che tornare alle dinamiche precedenti. L'intervista fa parte di una serie su giovani artisti in quarantena.
Fatti principali
- Maria Chiara Ziosi è nata a Cento nel 1995.
- Attualmente si trova a Venezia; la maggior parte delle sue opere è a Bologna.
- Trova affascinante la distanza fisica dalle sue opere.
- I suoi lavori riflettono temi di adattamento e inerzia.
- Considera la fase di transizione come un ulteriore momento di indagine.
- Sottolinea che la sua pratica rimane fisica e reale.
- Non vede l'ora che tornino il dialogo e il libero uso del silenzio.
- Spera che lo spirito comunitario nel mondo dell'arte porti a nuove forme.
Entità
Artisti
- Maria Chiara Ziosi
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Cento
- Italy
- Venice
- Bologna