Gli acquerelli di Maria Barosso sulle demolizioni fasciste a Roma alla Centrale Montemartini
La Centrale Montemartini di Roma ha inaugurato la prima mostra personale dedicata a Maria Barosso (Torino, 1879 – Roma, 1960), presentando 137 opere che illustrano le demolizioni urbane avviate da Mussolini. Barosso ha lavorato al fianco di Giacomo Boni e Antonio Muñoz, documentando strutture antiche e scavi. I suoi acquerelli catturano la devastazione di vari quartieri, come il teatro dei burattini all'Arco dei Saponari, demolito nell'ottobre 1929, e il Compitum Acilium, rimosso per la costruzione di Via dell'Impero. La mostra è organizzata da Roma Capitale in collaborazione con La Sapienza. Il catalogo che l'accompagna, curato da Ilaria Miarelli Mariani e altri, contiene 78 contributi e oltre 400 illustrazioni a colori. Barosso si distinse come l'unica disegnatrice donna nel suo campo, spesso oscurata da figure di spicco.
Fatti principali
- Mostra alla Centrale Montemartini di Roma
- 137 opere di Maria Barosso
- Documenta le demolizioni dell'era mussoliniana
- Barosso ha lavorato con Giacomo Boni e Antonio Muñoz
- Teatro dei burattini all'Arco dei Saponari demolito nell'ottobre 1929
- Catalogo con 78 contributi, 464 pagine, oltre 400 illustrazioni
- Prima mostra monografica su Barosso
- Barosso è stata la prima funzionaria donna nel suo campo
Entità
Artisti
- Maria Barosso
- Giacomo Boni
- Antonio Muñoz
Istituzioni
- Centrale Montemartini
- Roma Capitale
- Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
- La Sapienza
- Museo di Roma
- Museo Nazionale Romano
- Parco Archeologico del Colosseo
- Fondazione Camillo Caetani
- De Luca Editori d'Arte
- Istituto Luce
Luoghi
- Rome
- Italy
- Turin
- Centrale Montemartini
- Foro Romano
- Via dell'Impero
- Via del Mare
- Arco dei Saponari
- Campitelli
- Colle Capitolino
- Velia
- Via dei Fori Imperiali
- Piazza Montanara
- Vicolo dei Saponari
- Santa Maria in Vincis
- Tor de Specchi
- Monte Caprino
- Bocca della Verità