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Il documentario di Maria Arena svela il 'terribile inganno' del patriarcato

publication · 2026-04-27

Il documentario 'Il terribile inganno', diretto dalla regista italiana Maria Arena, trae ispirazione dal movimento Ni Una Menos nato in Argentina nel 2015. Il film approfondisce l'impatto della cultura patriarcale sulle esperienze delle donne e mette in luce le attività del movimento in Italia dal novembre 2016, in coincidenza con la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Mostra inoltre la partecipazione allo sciopero globale delle donne dell'8 marzo 2017. L'esplorazione di Arena in tutta Italia, specialmente in Lombardia, ha portato alla luce un patriarcato radicato. Dopo aver condensato oltre 100 ore di filmato in un film di 1 ora e 45 minuti, critica l'assenza di educazione sulle pensatrici femministe ed esamina questioni filosofiche relative all'identità femminile. È uscito nel 2021.

Fatti principali

  • Maria Arena ha diretto 'Il terribile inganno' (2021), un documentario sullo sfruttamento delle donne.
  • Il film è ispirato al movimento Ni Una Menos, nato in Argentina nel 2015.
  • Ni Una Menos Italia è diventato attivo nel novembre 2016 e ha aderito allo sciopero globale delle donne dell'8 marzo 2017.
  • Arena ha viaggiato in tutta Italia mappando la violenza di genere, scoprendo un patriarcato profondamente radicato anche al nord.
  • La Lombardia ha il numero più alto di ginecologi obiettori di coscienza in Italia.
  • Il documentario include oltre 100 ore di filmato, offerto come archivio storico.
  • Arena critica la mancanza di educazione sulle pensatrici femministe come Olympe de Gouges e Mary Wollstonecraft.
  • Il film fa riferimento a Derrida, Judith Butler, il confederalismo del Rojava e la Jineologia.

Entità

Artisti

  • Maria Arena
  • Pier Paolo Pasolini
  • Alberto Grifi
  • Olympe de Gouges
  • Mary Wollstonecraft
  • Judith Butler
  • Marcello Faletra

Istituzioni

  • Ni Una Menos
  • Non Una di Meno Italia
  • Artribune

Luoghi

  • Argentina
  • Italy
  • Catania
  • Lombardy
  • Kabul
  • Rojava

Fonti