ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Mari Katayama: Trasformare la Disabilità in Arte Attraverso la Fotografia

artist · 2026-05-04

La fotografa giapponese Mari Katayama (nata nel 1987), reduce dal successo a Paris Photo, crea autoritratti che trasformano il suo corpo disabile in arte. Nata con una rara malattia degenerativa che ha portato all'amputazione delle gambe all'età di nove anni, utilizza protesi in tessuto fatte a mano, paillettes e pizzo per costruire immagini oniriche che esplorano identità, femminilità e il confine tra umano e artificiale. Il suo lavoro è iniziato nel 2009 con 'White legs', dove posava in un corsetto e gambe ricoperte di paillettes dorate, riferendosi all'iconografia nuziale. Successivamente ha creato le serie 'In my room' e 'High Heels', utilizzando parrucche, tulle e tacchi alti – simboli di femminilità che si rifiuta di abbandonare nonostante i limiti delle protesi. Nel 2017, la maternità ha segnato una svolta: 'L'amore incondizionato di mia figlia mi ha insegnato ad amare me stessa.' Le recenti trilogie 'Shadow puppet', 'Bystander' e 'On the way home' la mostrano mentre si sposta oltre la sua stanza verso paesaggi come le coste inquinate dell'isola di Naoshima, dove posa come una creatura ibrida mitologica. La sua prima mostra personale negli Stati Uniti è attualmente al University of Michigan Museum of Art, con il nuovo progetto 'In the water' e installazioni su larga scala ispirate a tematiche ambientali, tra cui la contaminazione della miniera di Ashio che ha colpito la sua città natale e la crisi idrica di Flint. Katayama afferma: 'Vivere e creare sono la stessa cosa per me.' Considera il processo creativo come libertà e intende continuare a cantare, avendo pubblicato video di canzoni su YouTube.

Fatti principali

  • Mari Katayama è nata nel 1987.
  • Le sono state amputate le gambe all'età di nove anni a causa di una rara malattia degenerativa.
  • Il suo primo autoritratto 'White legs' è stato creato nel 2009.
  • Utilizza protesi in tessuto fatte a mano, paillettes e pizzo nel suo lavoro.
  • La maternità nel 2017 è stata un punto di svolta nella sua vita e nella sua arte.
  • Le sue recenti trilogie includono 'Shadow puppet', 'Bystander' e 'On the way home'.
  • La sua prima mostra personale negli Stati Uniti è al University of Michigan Museum of Art.
  • La mostra include il nuovo progetto 'In the water' e installazioni più grandi.
  • Il suo lavoro affronta questioni ambientali come la contaminazione della miniera di Ashio e la crisi idrica di Flint.
  • Ha pubblicato video di canto su YouTube.

Entità

Artisti

  • Mari Katayama

Istituzioni

  • Paris Photo
  • University of Michigan Museum of Art

Luoghi

  • Japan
  • Naoshima
  • Ashio
  • Flint
  • Michigan
  • United States

Fonti