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Marco Vitale su quarantena, performance e futuro dell'arte

artist · 2026-04-27

In una conversazione con Giuseppe Amedeo Arnesano per Artribune, l'artista italiano Marco Vitale, nato nel 1992 a Brindisi, riflette su come la quarantena per il COVID-19 abbia influenzato la sua pratica artistica. Di fronte al crescente numero di morti, ha lottato con sentimenti di colpa e si è interrogato sulla possibilità di creare arte in circostanze così cupe. Prima del lockdown, aveva organizzato una performance a Palazzo delle Esposizioni a Roma per una mostra autunnale curata da Ilaria Gianni e organizzato una residenza artistica insieme a Jamie Sneider. Ha collaborato con Alice Caracciolo alla serie Starting Notes, ora pubblicata, e sta sviluppando una pubblicazione con Giorgiomaria Cornelio. Vitale ha immaginato un 'ghost show' come parte di una trilogia di performance, con la sua ricerca incentrata sulla 'scoperta del fuoco', interpretando la pandemia come un'opportunità di rinnovamento.

Fatti principali

  • Marco Vitale è un artista italiano nato nel 1992 a Brindisi.
  • L'intervista è stata condotta da Giuseppe Amedeo Arnesano.
  • Vitale ha provato senso di colpa durante la quarantena a causa del crescente numero di morti.
  • Si è chiesto come praticare l'arte mentre era circondato dal deserto.
  • Prima del lockdown, aveva pianificato una performance a Palazzo delle Esposizioni a Roma.
  • La performance è per una mostra autunnale curata da Ilaria Gianni, in parallelo alla Quadriennale di Roma.
  • Ha organizzato una residenza con Jamie Sneider per Progetto, ospitando Aria Dean.
  • Ha fatto da tutor a studenti del PIA via schermo.
  • Con Alice Caracciolo ha curato la serie Starting Notes, ora un libro.
  • Sta lavorando a una pubblicazione con Giorgiomaria Cornelio.
  • Ha immaginato un 'ghost show' mesi prima delle chiusure, la parte finale di una trilogia di performance.
  • La trilogia è iniziata a Edicola Radetzky a Milano, curata da Like a Little Disaster.
  • La seconda parte si è tenuta a Progetto a Lecce.
  • La terza mostra doveva essere uno spazio fantasma, chiuso al pubblico e alla documentazione.
  • La sua ricerca si concentra sulla 'scoperta del fuoco' come stato di vigilanza.
  • In 'This Less is Gesture' ha letto un testo e improvvisato una clausola sull'arte e la tradizione orale.
  • Vede la pandemia come una possibilità per un nuovo fuoco con cui parlare.
  • Spera in una primavera di misura, un'estate di spirito, un autunno di produzione, un inverno del sistema.

Entità

Artisti

  • Marco Vitale
  • Giuseppe Amedeo Arnesano
  • Ilaria Gianni
  • Jamie Sneider
  • Aria Dean
  • Alice Caracciolo
  • Giorgiomaria Cornelio

Istituzioni

  • Artribune
  • Palazzo delle Esposizioni
  • La Quadriennale di Roma
  • Progetto
  • PIA
  • Edicola Radetzky
  • Like a Little Disaster

Luoghi

  • Brindisi
  • Italy
  • Rome
  • Milan
  • Lecce

Fonti