Marco Raparelli: 'Tutto quello che si muoveva intorno a noi era il vento' alla Ex Elettrofonica
La mostra personale di Marco Raparelli alla Galleria Ex Elettrofonica di Roma critica la saturazione mediatica e l'intorpidimento sociale attraverso un mix di scultura, installazione e testo. La mostra, intitolata 'Tutto quello che si muoveva intorno a noi era il vento', presenta opere che fanno riferimento alla frase di Jenny Holzer 'Protect me from what I want', alle immagini apocalittiche di Steve Cutts per 'Are You Lost in the World Like Me?' di Moby e a un dittico che contrappone una figura del 1977 che lancia una molotov a una versione moderna assorbita dallo smartphone. Un'installazione selfie invita i visitatori a fotografarsi con un cartello che recita 'scenography for your selfie', mentre un messaggio nascosto dice 'you look shit'. La mostra include otto teste sospese simili a palloncini, che evocano la fiaba di Gianni Rodari di una terra dove le teste sono piene d'aria. Il nuovo libro di Raparelli 'Human is a state of mind' (edizioni Nero) verrà lanciato in galleria. La mostra si tiene nel 2019.
Fatti principali
- Mostra personale di Marco Raparelli alla Galleria Ex Elettrofonica di Roma
- Titolo: 'Tutto quello che si muoveva intorno a noi era il vento'
- Riferimenti a 'Protect me from what I want' di Jenny Holzer
- Riferimenti al lavoro di Steve Cutts per 'Are You Lost in the World Like Me?' di Moby
- Dittico che contrappone una figura del 1977 con una molotov a una figura moderna con smartphone
- Installazione selfie con 'scenography for your selfie' e il nascosto 'you look shit'
- Otto teste sospese simili a palloncini ispirate a Gianni Rodari
- Lancio del nuovo libro 'Human is a state of mind' (edizioni Nero)
Entità
Artisti
- Marco Raparelli
- Jenny Holzer
- Steve Cutts
- Moby
- Gianni Rodari
- Antonello Tolve
Istituzioni
- Galleria Ex Elettrofonica
- edizioni Nero
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy