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Le visioni sismiche di Marco Puca alla Pinacoteca Civica di Ancona

exhibition · 2026-05-05

Marco Puca (Ancona, 1973) presenta una serie di opere alla Pinacoteca Civica di Ancona che esplorano il trauma storico dei terremoti in Italia. La sua iconografia complessa ed elusiva presenta volti lontani e corpi inghiottiti da abissi, mai restituiti alla vita. Le geografie diventano luoghi di lutto, che ricordano la celebre collezione Terrae Motus di Lucio Amelio, creata dopo il terremoto del 1980 che devastò Campania, Basilicata e Puglia. Nel bianco e nero acquerellato di Puca, le crepe si trasformano in urla, delineando spazi ansiosi della terra che trema e brulica di vita all'interno, ma in superficie è un cupo presagio di cambiamento fatale. Come una nuova mappa sismica simbolica, la linea e il colore – elementi caratteristici di questi dipinti – appaiono in perpetuo movimento, mai statici, ma in continua espansione ed evoluzione. Allo stesso tempo, si sente il rombo, il cataclisma che sconvolge ma anche preannuncia, in ali calligrafiche, uno scossone di rinascita nell'eterno ciclo di vita e morte. Eppure contro il terremoto, il volo non ha ali. La mostra è recensita da Fabio Petrelli.

Fatti principali

  • Marco Puca è nato ad Ancona nel 1973.
  • La mostra si tiene alla Pinacoteca Civica di Ancona.
  • Le opere di Puca riflettono sulla storia dei terremoti in Italia.
  • La collezione Terrae Motus di Lucio Amelio è stata creata dopo il terremoto del 1980 in Campania, Basilicata e Puglia.
  • Puca utilizza il bianco e nero acquerellato nei suoi dipinti.
  • Le crepe nei dipinti sono rappresentate come urla.
  • Linea e colore sono in perpetuo movimento, mai statici.
  • La recensione è scritta da Fabio Petrelli.

Entità

Artisti

  • Marco Puca
  • Lucio Amelio
  • Fabio Petrelli

Istituzioni

  • Pinacoteca Civica di Ancona
  • Artribune

Luoghi

  • Ancona
  • Italy
  • Campania
  • Basilicata
  • Puglia

Fonti