Le fantasie scientifiche di Marco Puca al Tomav di Moresco
Marco Puca, nato ad Ancona nel 1973, presenta una nuova serie di dipinti al Tomav di Moresco. Le sue opere nascono da una riflessione visiva su lastre scientifiche e ingrandimenti al microscopio, generando geografie di segni e grovigli di colore saturo. I soggetti alludono a figure antropomorfe, talvolta doppie o dimezzate, sospese in campi di colore puro che si trasformano in simboli primitivi che ricordano antiche pitture parietali e animali totemici. Puca infonde le sue scelte cromatiche e i soggetti con una componente sarcastica e giocosa, esagerando creativamente la realtà scientifica per produrre una visione ingannevole. La percezione dell'ingrandimento meccanico diventa un'evoluzione del processo osservativo dell'artista stesso, generando nuove forme. La mostra è recensita da Fabio Petrelli.
Fatti principali
- Marco Puca è nato ad Ancona nel 1973.
- La mostra si tiene al Tomav di Moresco.
- Le opere sono ispirate a lastre scientifiche e ingrandimenti al microscopio.
- I soggetti dipinti includono figure antropomorfe e simboli primitivi.
- L'artista utilizza un approccio sarcastico e giocoso all'immaginario scientifico.
- La recensione è scritta da Fabio Petrelli.
- La mostra è stata pubblicata su Artribune nell'agosto 2018.
- Le opere evocano antiche pitture parietali e animali totemici.
Entità
Artisti
- Marco Puca
- Fabio Petrelli
Istituzioni
- Tomav
- Artribune
Luoghi
- Ancona
- Italy
- Moresco