'Raccontare la fine del mondo' di Marco Malvestio esplora la fantascienza come strumento per comprendere l'Antropocene
Il saggio di Marco Malvestio 'Raccontare la fine del mondo' (Nottetempo, 2021) sostiene che la fantascienza offre una lente unica per comprendere l'Antropocene e la crisi planetaria in corso. Il libro esamina come gli immaginari catastrofici – da Venezia sommersa all'energia nucleare – plasmino le percezioni contemporanee. Malvestio cita l'idea di Samuel Delany secondo cui la fantascienza usa il futuro come convenzione narrativa per rappresentare distorsioni significative del presente. Critica i presupposti culturali alla base delle soluzioni tecnologiche, chiedendosi se possiamo evitare la catastrofe senza cambiare tali presupposti. Il saggio esplora anche l'afrofuturismo come modo per immaginare futuri inclusivi al di là dei pregiudizi coloniali. Malvestio conclude che riflettere sull'Antropocene attraverso la fantascienza significa immaginare come finisce il mondo – e come cambiarlo. Il libro fa parte della collana Terra di Nottetempo ed è stato recensito su Artribune Magazine #65/66.
Fatti principali
- Marco Malvestio è l'autore di 'Raccontare la fine del mondo'
- Pubblicato da Nottetempo a Milano, 2021
- Il saggio fa parte della collana Terra
- Samuel Delany è citato riguardo all'uso del futuro nella fantascienza
- Il libro discute l'energia nucleare come forza trasformativa
- L'afrofuturismo è presentato come contro-narrativa al catastrofismo coloniale
- La recensione è apparsa su Artribune Magazine #65/66
- Il libro ha 216 pagine e costa €15
Entità
Artisti
- Marco Malvestio
- Samuel Delany
Istituzioni
- Nottetempo
- Artribune
Luoghi
- Milan
- Italy