Marco Dallari esplora immaginazione e patrimonio fantastico nel nuovo libro 'Immaginauti'
Nel suo libro 'Immaginauti', Marco Dallari sottolinea l'importanza del pensiero critico e creativo come responsabilità umana fondamentale, traendo ispirazione da 'L'uomo in rivolta' di Albert Camus. Dallari, influenzato da Camus sin da quando incontrò 'Lo straniero' all'età di sedici anni, sostiene che gli individui dovrebbero plasmare la propria identità con un forte senso di coscienza etica, estetica e politica. Contrappone la filosofia di Camus a quella di Jean-Paul Sartre, che appoggiava lo stalinismo sovietico. L'autore distingue tra immaginazione e immaginario, riferendosi a Gaston Bachelard. Dallari esamina anche il ragionamento logico e analogico, cita Francesca Rigotti sulla metafora come strumento cognitivo, critica la negligenza del sistema educativo verso il pensiero immaginativo e sostiene l'intelligenza immaginativa, tracciando collegamenti da Luciano di Samosata agli artisti surrealisti.
Fatti principali
- Libro intitolato 'Immaginauti' di Marco Dallari
- Ispirato da 'L'uomo in rivolta' di Albert Camus
- Dallari ha letto 'Lo straniero' di Camus a sedici anni
- Distingue Camus da Jean-Paul Sartre sullo stalinismo
- Usa la distinzione di Gaston Bachelard tra immaginazione e immaginario
- Cita la filosofa Francesca Rigotti sulla metafora come pensiero
- Discute il collage come stile di pensiero
- Traccia un percorso da Luciano di Samosata agli artisti surrealisti Leonora Carrington, Remedios Varo e Leonor Fini
Entità
Artisti
- Marco Dallari
- Albert Camus
- Jean-Paul Sartre
- Gaston Bachelard
- Francesca Rigotti
- Lucian of Samosata
- Leonora Carrington
- Remedios Varo
- Leonor Fini