Marco Bazzini: ripensare i musei post-Covid come agenti di comunità
Marco Bazzini, storico e critico d'arte, propone una riflessione sul ruolo dei musei dopo la pandemia di Covid-19. Critica il modello neoliberista emerso dagli anni '90 sotto Thomas Krens della Guggenheim Foundation, che ha ridotto i musei a strumenti del turismo di massa. Sostiene che la crisi sanitaria ha reso evidente la necessità di una nuova identità museale, già anticipata dalla riscrittura della definizione di museo da parte di ICOM. Apprezza il manifesto dei direttori Bellenger, Risaliti e Iovane, che riporta l'attenzione sulla funzione sociale del museo oltre il mercato delle mostre. Bazzini individua tre priorità: 1) il museo come luogo di benessere e cura, in linea con la definizione OMS di salute, promuovendo collaborazioni con istituzioni sanitarie; 2) il museo come specchio del territorio e della sua storia, per rafforzare il legame con la città come auspicato da Argan; 3) il museo come partner per l'alta formazione artistica, capace di certificare dottorati di ricerca per giovani artisti e designer, colmando una lacuna del sistema formativo italiano e coinvolgendo i ministeri MIUR e MIBACT.
Key facts
- Marco Bazzini è storico e critico d'arte.
- Il modello museale neoliberista è stato promosso da Thomas Krens della Guggenheim Foundation dagli anni '90.
- ICOM ha avviato la riscrittura della definizione di museo prima della pandemia.
- I direttori Bellenger, Risaliti e Iovane hanno pubblicato un manifesto sulla funzione del museo.
- L'OMS definisce la salute non solo come assenza di malattia fisica.
- Bazzini propone tre punti per la nuova identità museale.
- Il museo dovrebbe collaborare con istituzioni sanitarie per politiche di accoglienza e partecipazione.
- Bazzini auspica un rapporto più stretto tra MIUR e MIBACT per i dottorati di ricerca artistici.
Entities
Artists
- Marco Bazzini
- Thomas Krens
- Bellenger
- Risaliti
- Iovane
- Argan
Institutions
- Guggenheim Foundation
- ICOM
- OMS
- MIUR
- MIBACT
- ISIA