L'altare di Santa Muerte di Marcello Nocera fotografato a Cagliari
Marcello Nocera (nato nel 1980 a Cagliari) presenta una serie fotografica e tre grandi lightbox che documentano un altare di Santa Muerte, realizzato dopo un viaggio in Messico per il Giorno dei Morti. Il culto di Santa Muerte, una divinità precolombiana il cui culto si è diffuso enormemente dal 2000, è spesso associato ai narcos e ai gruppi emarginati, ed è osteggiato dalla Chiesa cattolica. Nocera ricostruisce uno dei suoi altari, con offerte di frutta, sigarette, alcol e dolci tra candele ed ex voto, incentrato su una figura scheletrica incoronata vestita da Madonna con un manto i cui colori significano diversi poteri: rosso per amore e sesso, verde per prigione e droga, giallo per denaro e potere, nero per spargimento di sangue e bianco per rinascita spirituale. Le fotografie in bianco e nero si concentrano su volti dipinti o maschere infernali, con sguardi sfuggenti e figure che si dissolvono nella luce, mostrando bambini che imitano la morte e adulti che portano il feticcio in un mix di rituali pagani, fiamme fioche e incenso che brucia. La mostra si tiene presso la Fondazione Bartoli Felter a Cagliari.
Fatti principali
- Marcello Nocera è nato a Cagliari nel 1980.
- L'opera è il risultato di un viaggio in Messico per il Giorno dei Morti.
- Il culto di Santa Muerte ha antiche origini precolombiane.
- Il culto si è diffuso enormemente dal 2000.
- Santa Muerte è considerata la santa patrona di criminali ed emarginati.
- La Chiesa cattolica si oppone fortemente al culto.
- L'altare di Nocera include offerte di frutta, sigarette, alcol e dolci.
- I colori del manto significano diversi poteri: rosso per amore/sesso, verde per prigione/droga, giallo per denaro/potere, nero per spargimento di sangue, bianco per rinascita spirituale.
Entità
Artisti
- Marcello Nocera
Istituzioni
- Fondazione Bartoli Felter
Luoghi
- Cagliari
- Italy
- Mexico