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Marcello D'Olivo: L'architetto italiano dimenticato di curve e sogni

architecture-design · 2026-05-04

Marcello D'Olivo (1921-1991) è stato un architetto italiano le cui forme organiche e curve sono state in gran parte trascurate dall'establishment architettonico. Nato a Udine, lasciò la scuola nel 1932 per lavorare in una cooperativa alimentare, per poi diplomarsi al Liceo Artistico di Venezia nel 1942 e laurearsi allo IUAV nel 1947. Influenzato da Carlo Scarpa, prediligeva i corsi di ingegneria strutturale rispetto al design tradizionale. Il suo primo lavoro include il Villaggio del Fanciullo a Opicina (1950), elogiato dal critico Bruno Zevi, che lo definì 'l'italiano Wright'. Il progetto più famoso di D'Olivo è il piano urbanistico di Lignano Pineta (1952), con una strada a spirale e un treno lineare di 600 metri. Vinse il Premio InArch nel 1964 per l'edificio Gusmay nel villaggio mai realizzato di Manacore in Gargano. A livello internazionale, restaurò la Cupola di Omar a Gerusalemme (1957) e progettò numerosi progetti in Medio Oriente e Africa, tra cui uno stadio per Saddam Hussein a Baghdad – una struttura circolare di 260 metri di diametro, sollevata di 13 metri con una cupola di 60 metri. Propose anche un piano per il Colosseo a Roma, che prevedeva una barriera verde e un pavimento dell'arena in legno su un anello d'acciaio, ma non fu mai realizzato. D'Olivo era un lettore vorace e amico di intellettuali come Ernest Hemingway, Orson Welles, Giuseppe Ungaretti e Giorgio de Chirico. Morì in relativa oscurità, ma il suo lavoro sta ora venendo riscoperto grazie a una serie sugli architetti italiani di Artribune.

Fatti principali

  • Marcello D'Olivo è stato un architetto italiano noto per i suoi design organici e basati su curve.
  • Lasciò la scuola nel 1932 per lavorare in una cooperativa alimentare prima di tornare a studiare.
  • Si diplomò al Liceo Artistico di Venezia nel 1942 e si laureò allo IUAV nel 1947.
  • Bruno Zevi lo definì 'l'italiano Wright' e sostenne il suo lavoro.
  • Il suo piano per Lignano Pineta (1952) prevedeva una strada a spirale e un treno lineare di 600 metri.
  • Vinse il Premio InArch nel 1964 per l'edificio Gusmay in Gargano.
  • Restaurò la Cupola di Omar a Gerusalemme nel 1957.
  • Progettò uno stadio circolare per Saddam Hussein a Baghdad (260 m di diametro, 13 m di altezza, cupola di 60 m).
  • Propose una ristrutturazione del Colosseo con una barriera verde e un pavimento dell'arena in legno.
  • Era amico di Hemingway, Welles, Ungaretti, de Chirico e altri.

Entità

Artisti

  • Marcello D'Olivo
  • Carlo Scarpa
  • Bruno Zevi
  • Pier Luigi Nervi
  • Sergio Musmeci
  • Luigi Pellegrin
  • Leonardo Ricci
  • Maurizio Sacripanti
  • Francesco Palpacelli
  • Venturino Ventura
  • Vittorio Giorgini
  • Walter De Salvo
  • Edoardo Gellner
  • Leonardo Sinisgalli
  • Massimiliano Fuksas
  • Ernest Hemingway
  • Orson Welles
  • Alfonso Gatto
  • Giuseppe Ungaretti
  • Giorgio de Chirico
  • Luchino Visconti
  • Giulio Carlo Argan
  • Palma Bucarelli
  • Carlo Minelli
  • Giorgio Salvini
  • Antonio Nervi
  • Luca Sossella
  • Luigi Prestinenza Puglisi

Istituzioni

  • IUAV
  • Rizzani (construction company)
  • InArch (Istituto Nazionale di Architettura)
  • Artribune

Luoghi

  • Udine
  • Italy
  • Venice
  • Padua
  • Opicina
  • Lignano Pineta
  • Gargano
  • Rome
  • Jerusalem
  • Israel
  • Baghdad
  • Iraq
  • Dakar
  • Senegal
  • Amman
  • Jordan
  • Riyadh
  • Saudi Arabia
  • Germany

Fonti