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La monografia di Marcelin Pleynet rilegge l'opera di Judith Reigl

publication · 2026-04-23

Éditions Adam Biro ha pubblicato una monografia di Marcelin Pleynet sulla pittrice di origine ungherese Judith Reigl (1923). Pleynet sostiene che la storia dell'arte del XX secolo, ancora dominata dalla logica d'avanguardia, soffre di confusione temporale, valori dettati dal mercato e giudizi distorti. Il suo metodo prevede un esame lucido e appassionato di opere singolari per estrarne la qualità 'pensiero-dipinto'. La vita di Reigl è stata segnata da guerra, fascismo, nazismo, stalinismo, cortina di ferro, nazionalismo ed esilio, che hanno alimentato un'opera che Pleynet descrive come una 'violenta esperienza di libertà'. Ha rotto con André Breton nonostante la sua ammirazione, ha rifiutato di fare da mentore alle giovani generazioni, non si è affiliata a nessun movimento o ideologia e ha ignorato il falso conflitto tra astrazione e figurazione. La sua opera vasta e diversificata riflette, secondo Pleynet, un 'impegno esistenziale sostenuto'.

Fatti principali

  • Marcelin Pleynet ha scritto una monografia su Judith Reigl.
  • Pubblicata da Éditions Adam Biro.
  • Judith Reigl è nata nel 1923 in Ungheria.
  • La biografia di Reigl include guerra, fascismo, nazismo, stalinismo, cortina di ferro, nazionalismo ed esilio.
  • Pleynet descrive l'opera di Reigl come una 'violenta esperienza di libertà'.
  • Reigl ha rotto con André Breton nonostante la sua ammirazione.
  • Ha rifiutato di fare da mentore alle giovani generazioni.
  • Ha ignorato il conflitto tra astrazione e figurazione.

Entità

Artisti

  • Marcelin Pleynet
  • Judith Reigl
  • André Breton

Istituzioni

  • Éditions Adam Biro

Luoghi

  • Hungary

Fonti