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Marcel Hénaff: 'La ville qui vient' esamina la sconfitta della città classica da parte della megalopoli

publication · 2026-04-23

In 'La ville qui vient', pubblicato da L'Herne nella collana Carnets, il filosofo Marcel Hénaff analizza la megalopoli contemporanea, usando Los Angeles come modello. Identifica tre modalità di sviluppo urbano—città-monumento, città-macchina e città-rete—che considera articolate piuttosto che sequenziali. La città-rete, estesa e policentrica, ospita ora oltre la metà della popolazione mondiale e riceve ogni giorno nuovi arrivi. Hénaff sostiene che questa forma urbana, sintetizzando studi classici tra cui le tesi di Françoise Choay, rappresenti la 'sconfitta della città' come microcosmo vivibile e immagine del mondo. Si interroga sul destino dello spazio pubblico in queste megalopoli, sperando nella persistenza dello spirito urbano classico attraverso una 'vicinalità' specifica dei nuovi insiemi urbani e nell'emergere di una 'sfera comune' vernacolare di vicinato che possa favorire una nuova cittadinanza. Il saggio è considerato utile ma rimane intrappolato in una concezione idealizzata delle relazioni sociali, ignorando le lotte di gruppo e le differenze di velocità spaziale e mobilità sociale che plasmano i veri 'mondi comuni' nelle nuove città giganti. Il recensore Laurent Jeanpierre contribuisce all'analisi.

Fatti principali

  • Marcel Hénaff è l'autore di 'La ville qui vient'
  • Il libro è pubblicato da L'Herne nella collana Carnets
  • Hénaff identifica tre modalità: città-monumento, città-macchina, città-rete
  • Los Angeles è presentata come modello della megalopoli contemporanea
  • La città-rete ospita oltre la metà della popolazione mondiale
  • Hénaff sintetizza studi classici tra cui le tesi di Françoise Choay
  • Il saggio sostiene che il trionfo di questa forma urbana significhi la sconfitta della città classica
  • Il recensore Laurent Jeanpierre ha contribuito all'analisi

Entità

Artisti

  • Marcel Hénaff
  • Françoise Choay
  • Laurent Jeanpierre

Istituzioni

  • L'Herne

Luoghi

  • Los Angeles

Fonti