Gli autoritratti di sangue di Marc Quinn e l'estetica della morte
L'articolo esplora la relazione storica ed estetica tra sangue, ritrattistica e morte nell'arte occidentale. Traccia il sangue come mezzo visivo dall'estasi barocca (Caterina da Siena, Ludovica Albertoni) all'orrore sublime di Burke, notando come il sangue dalla testa mozzata di Luigi XVI abbia inaugurato una nuova concezione della ritrattistica. Un fascino per cadaveri e teste mozzate pervade arte e letteratura accanto a paesaggi idilliaci. La serie 'Self' di Marc Quinn—calchi della sua testa riempiti con il suo stesso sangue, rinnovati ogni cinque anni—è presentata come il risultato ultimo della tradizione dell'ecce homo. Questi ritratti di sangue diventano feticci, segnalando non identità ma simulacro, e l'immanenza della morte piuttosto che la trascendenza della vita. Quinn avrebbe accettato di esporre la sua testa mozzata in una teca dopo la sua morte. Il testo discute anche le maschere mortuarie, citando 'Untitled (Death Mask)' (1978) di Arnulf Rainer alla Tate, e la distinzione di Heidegger tra morte e cadavere. Collega l'estetica del cadavere ai teatri anatomici, 'Porcile' di Pasolini e il feticismo della morte dalla mano insanguinata di Macbeth alle Totenmasken di Rainer. L'articolo conclude che il divieto del suicidio rafforza l'idea che le rappresentazioni della morte siano asservite alla sfera del valore—filosofico, poetico, estetico.
Fatti principali
- Il sangue è stato un mezzo visivo in tutta la storia dell'arte occidentale.
- Il sangue dalla testa mozzata di Luigi XVI inaugurò una nuova concezione della ritrattistica.
- La serie 'Self' di Marc Quinn consiste in calchi della sua testa riempiti con il suo sangue, rinnovati ogni cinque anni.
- I ritratti di sangue di Quinn sono descritti come feticci che segnalano l'immanenza della morte.
- Quinn ha accettato di esporre la sua testa mozzata in una teca dopo la sua morte.
- 'Untitled (Death Mask)' (1978) di Arnulf Rainer è conservato alla Tate.
- Heidegger distingueva tra morte (romantica) e cadavere (mera cosa).
- L'articolo cita 'Porcile' di Pasolini e la mano insanguinata di Macbeth.
- Il divieto del suicidio rafforza l'idea che la rappresentazione della morte sia legata a sfere di valore.
Entità
Artisti
- Marc Quinn
- Arnulf Rainer
- Catherine of Siena
- Ludovica Albertoni
- Corneille
- Pier Paolo Pasolini
- Marcello Faletra
Istituzioni
- Tate
- Artribune