Il MANN di Napoli riapre la collezione della Magna Grecia dopo 27 anni
Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) ha riaperto la sua collezione della Magna Grecia, chiusa dal 1996, aggiungendo 15 nuove sale che espongono oltre 400 reperti dell'Italia meridionale preromana. La collezione, una delle più ricche del suo genere, include ceramiche, gioielli, affreschi e pavimenti musivi provenienti da siti come Pompei, Ercolano, Paestum e Ruvo. Tra i pezzi forti spiccano il vaso Hydria Vivenzio (490-480 a.C.) con scene della guerra di Troia e un pavimento circolare in opus sectile della Villa dei Papiri. Il nuovo allestimento esplora modelli insediativi, strutture sociopolitiche e tradizioni religioso-artistiche dei popoli italici indigeni e dei coloni greci. Il direttore Paolo Giulierini ha dichiarato che la riapertura restituisce una parte fondamentale dell'identità del museo e permette ai visitatori di 'camminare nella storia' su pavimenti musivi restaurati. Il museo, fondato da Carlo III di Borbone nel XVIII secolo, completa ora la sua offerta unica insieme alle collezioni Farnese, Numismatica ed Epigrafica.
Fatti principali
- Il MANN ha riaperto la collezione della Magna Grecia dopo 27 anni
- 15 nuove sale espongono oltre 400 reperti
- Collezione chiusa nel 1996
- Include reperti da Pithekoussai (Ischia), Cuma, Ruvo, Canosa, Paestum
- Vaso Hydria Vivenzio datato 490-480 a.C.
- Pavimento circolare in opus sectile dalla Villa dei Papiri, Ercolano
- Pavimenti musivi da Pompei, Stabiae e Capri sono ora calpestabili con calzature protettive
- Il direttore Paolo Giulierini ha annunciato la riapertura
Entità
Istituzioni
- Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN)
- Artribune
Luoghi
- Naples
- Italy
- Campania
- Pithekoussai (Ischia)
- Cuma
- Ruvo
- Canosa
- Paestum
- Ercolano (Herculaneum)
- Pompeii
- Stabiae
- Capri
- Sicily
- Magna Graecia