Manlio Sgalambro: il filosofo distruttore di certezze
Marcello Faletra ricorda Manlio Sgalambro, filosofo nato a Lentini nel 1924 e scomparso a Catania nel 2014, famoso per il suo pessimismo metodico e il linguaggio incisivo. Da oltre cinquant'anni, Sgalambro aveva Spinoza come compagno di lettura e considerava Don Chisciotte il vero esponente della filosofia pratica. La sua scrittura, influenzata da Schopenhauer, affermava: "Il mondo è la rappresentazione di una rappresentazione". Cresciuto in una terra piena di contrasti, il suo misantropismo si manifestava in una vita teatrale. Sgalambro sosteneva che il rock esprimesse questioni etiche ed estetiche più di qualsiasi corso accademico. Il suo libro La Morte del sole, tradotto in diverse lingue, affronta la disgregazione universale e conferisce all'universo un senso umano per riflettere sulla mortalità.
Key facts
- Manlio Sgalambro è nato a Lentini nel 1924 e morto a Catania nel 2014.
- Considerava Spinoza un insostituibile compagno della notte, tenendolo sul comodino per oltre mezzo secolo.
- Per Sgalambro il vero filosofo della ragion pratica è Don Chisciotte, non Kant.
- La sua scrittura è vicina a Schopenhauer e eleva a potenza il principio di rappresentazione.
- Sgalambro ha scritto 'La Morte del sole', tradotto in più lingue.
- Riteneva che il rock insegnasse etica ed estetica più dei corsi universitari.
- Il suo stile è descritto come tagliente come un giuramento o un telegramma.
- Proveniva da una terra (Sicilia) dove loquacità e segreto coesistono.
Entities
Artists
- Manlio Sgalambro
- Marcello Faletra
Institutions
- Artribune
Locations
- Lentini
- Italia
- Catania
- Sicilia