Manifesta 13 Marsiglia: Critica del Grande Puzzle e della Mostra Hospice
Laurent Perez critica Manifesta 13 a Marsiglia, concentrandosi sulla pubblicazione di studio urbano 'Le Grand Puzzle' e sulla mostra 'Hospice' alla Vieille-Charité. Il Grand Puzzle, prodotto dallo studio olandese MVRDV e da The Why Factory (TU Delft), mira a contestualizzare la biennale ma viene criticato per il suo tono consensuale e per non aver affrontato i conflitti sociali locali, come le proteste del 2018 per Place de la Plaine, i crolli di edifici a Noailles, il movimento dei Gilet Gialli e la morte di Zineb Redouane. La pubblicazione presenta interviste con élite locali prive di voci critiche, tranne i sociologi Michel Peraldi e Michel Samson. La sua seconda parte riconosce povertà, segregazione e inquinamento ma utilizza confronti discutibili per minimizzare i problemi (ad esempio, confrontando gli omicidi a Marsiglia con quelli di Atene, i numeri scolastici con quelli di Oslo). La terza parte include idee studentesche ritenute per lo più insignificanti. La mostra 'Hospice' alla Vieille-Charité, che fa riferimento al 'grande internamento' di Foucault, presenta opere di Artaud, Rimbaud, Pierre Guyotat, Pauline Curnier Jardin e Roland Barthes, ma Perez la trova una lista superficiale di identità marginalizzate (omosessualità, temi decoloniali, uso di droghe). Sostiene che l'impegno sociale della biennale sia minato dalla sua struttura orientata al mercato, offrendo un discorso di sinistra 'radicalmente consensuale' senza conseguenze pratiche.
Fatti principali
- Manifesta 13 si è svolta a Marsiglia, inizialmente fino al 29 novembre 2020.
- Le Grand Puzzle è stato pubblicato da Hatje Cantz nel 2020.
- MVRDV e The Why Factory (TU Delft) hanno condotto lo studio urbano.
- Lo studio ha coinciso con le proteste del 2018, i crolli di edifici, i Gilet Gialli e la morte di Zineb Redouane.
- I sociologi Michel Peraldi e Michel Samson sono state tra le poche voci critiche intervistate.
- La mostra Hospice alla Vieille-Charité includeva opere di Artaud, Rimbaud, Guyotat, Curnier Jardin e Barthes.
- Perez critica la mostra per aver ridotto questioni complesse a caselle identitarie.
- L'articolo è stato pubblicato su artpress il 24 novembre 2020.
Entità
Artisti
- Laurent Perez
- Sara Ouhaddou
- Hedwig Fijen
- Arthur Eskenazi
- Michel Peraldi
- Michel Samson
- Antonin Artaud
- Arthur Rimbaud
- Pierre Guyotat
- Pauline Curnier Jardin
- Roland Barthes
- Walter Benjamin
- Jean Genet
- Marcel de Renzis
- Zineb Redouane
- Michel Foucault
- Pierre Bourdieu
Istituzioni
- Manifesta
- MVRDV
- The Why Factory
- TU Delft
- Hatje Cantz
- Vieille-Charité
- Musée d'Histoire de Marseille
- Bibliothèque de l'Alcazar
- artpress
- Niet!éditions
- France 3
- 20 minutes
- Cahiers du Sud
- Association culturelle du personnel de l'hôpital de Saint-Alban
Luoghi
- Marseille
- France
- Place de la Plaine
- Noailles
- Fos-sur-Mer
- Athènes
- Oslo
- Rotterdam
- Alger
- Limassol
- Kaliningrad
- Saint-Alban
- Panier
Fonti
- artpress —