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Mami Kataoka nominata direttrice artistica della 21ª Biennale di Sydney nel 2018

institutional · 2026-04-20

Mami Kataoka è stata nominata direttrice artistica della 21ª Biennale di Sydney, prevista per il 2018. Si tratta di una nomina storica, poiché sarà la prima curatrice asiatica a ricoprire questo ruolo dalla fondazione della biennale nel 1973. Attualmente ricopre la posizione di capocuratrice al Mori Art Museum di Tokyo, ruolo che occupa dal 2003. Kataoka è nota per il suo lavoro sulle mostre Roppongi Crossing del 2004 e 2013, che hanno presentato artisti di rilievo come Ai Weiwei e Lee Bul. Le sue esperienze passate includono l'attività curatoriale alla Hayward Gallery di Londra e alla Tokyo Opera City Art Gallery. Siede inoltre in diversi consigli e insegna come professoressa alla Kyoto University of Art and Design. Questa notizia segue l'edizione del 2016, curata da Stephanie Rosenthal.

Fatti principali

  • Mami Kataoka nominata direttrice artistica della 21ª Biennale di Sydney
  • La Biennale è prevista per il 2018
  • Kataoka è la prima curatrice asiatica in questo ruolo dalla fondazione della biennale nel 1973
  • Attualmente è capocuratrice al Mori Art Museum di Tokyo
  • In precedenza è stata curatrice internazionale alla Hayward Gallery di Londra (2007-2009)
  • Ha curato mostre tra cui Roppongi Crossing (2004, 2013)
  • Ha organizzato retrospettive di artisti come Ai Weiwei, Lee Bul, Tsuyoshi Ozawa
  • Ricopre diversi ruoli istituzionali tra cui il consiglio del CIMAM e il Guggenheim Asia Art Council

Entità

Artisti

  • Mami Kataoka
  • Tsuyoshi Ozawa
  • Ai Weiwei
  • Lee Bul
  • Makoto Aida
  • Lee Mingwei
  • N.S. Harsha
  • Stephanie Rosenthal

Istituzioni

  • Mori Art Museum
  • Biennale of Sydney
  • Hayward Gallery
  • Tokyo Opera City Art Gallery
  • CIMAM
  • Guggenheim Museum Asia Art Council
  • Ullens Center for Contemporary Art
  • Kyoto University of Art and Design Graduate School
  • ArtReview

Luoghi

  • Tokyo
  • Japan
  • Sydney
  • Australia
  • London
  • United Kingdom
  • Beijing
  • China
  • Kyoto

Fonti