Maktoum Al Maktoum su archivi, memoria e lacune culturali
In un'intervista con Canvas, l'artista Maktoum Al Maktoum discute la sua pratica multidisciplinare, che interroga la memoria culturale, gli archivi e la costruzione del significato. Egli vede gli archivi non come registrazioni fisse, ma come spazi in evoluzione, plasmati dal contesto e dall'accesso. Al Maktoum esplora come la conoscenza generazionale e le tradizioni, spesso tramandate oralmente nella regione del Golfo, creino lacune a causa del rapido sviluppo. La sua opera Frames of Value (2023) utilizza ossa di gazzella e cammello trovate, tinte con indaco burqa, un materiale di origine globale (India) che è diventato localizzato, per esplorare la temporalità. Il pezzo HISS: A Handicraft (2025) si basa su antiche pratiche mnemoniche, presentato in tre parti: studio scientifico, video e barattoli. Al Maktoum sottolinea l'offuscamento tra fatto e finzione, e spera che il pubblico se ne vada con più domande che risposte. Nota che la documentazione digitale e i social media ampliano chi può plasmare la storia, ma aumentano anche l'interpretazione errata. L'intervista appare in Canvas 122: Reshaping Time.
Fatti principali
- Maktoum Al Maktoum è un artista che indaga la memoria culturale e gli archivi.
- Vede gli archivi come spazi vivi e in evoluzione, non come verità fisse.
- La sua opera Frames of Value (2023) utilizza ossa di gazzella e cammello tinte con indaco burqa.
- Il colorante indaco ha origine in India ed è stato adottato nella regione del Golfo.
- HISS: A Handicraft (2025) è un'opera in tre parti sulle pratiche mnemoniche.
- L'opera include uno studio scientifico, un video e barattoli.
- Al Maktoum crede che offuscare fatto e finzione permetta nuove narrazioni.
- L'intervista è pubblicata in Canvas 122: Reshaping Time.
Entità
Artisti
- Maktoum Al Maktoum
Istituzioni
- Canvas
Luoghi
- India
- Gulf region