Maëlle Labussière alla Galerie Corinne Caminade, Parigi
La mostra di Maëlle Labussière alla Galerie Corinne Caminade di Parigi, dal 10 maggio al 19 giugno 2001, presentava dipinti che mettono in primo piano l'atto stesso della pittura. Le sue opere sono costituite da ampie bande colorate sovrapposte e giustapposte lasciate dalle pennellate, che non rappresentano né simboleggiano nulla al di là della loro stessa esecuzione. Labussière evita la sistematizzazione, variando strumenti e tecniche – campiture piatte, trasparenze, impasti, sovrapposizioni, sgocciolature – per garantire che ogni tela sia singolare. Le bande non sono motivi, ma l'iscrizione minima del passaggio di un pennello sulla tela. Il critico Karim Ghaddab colloca la sua pratica in una discendenza di artisti a partire dagli anni Sessanta che enfatizzano il segno dello strumento, tra cui le Brushstrokes di Lichtenstein, le tracce di pennello di Toroni, l'uso del pennello di Soulages, David Reed e Marian Breedveld. Tuttavia, il processo di Labussière non diventa mai una mera procedura; modifica costantemente i suoi pennelli, rulli e strumenti, opponendo al trattamento geometrico il gesto libero. I dipinti risultanti, pur immediatamente riconoscibili, sono profondamente vari nella composizione, nella gamma cromatica e nella tecnica pittorica. Ghaddab sostiene che questa fissazione del passaggio – del pennello, dello sguardo e del tempo – in immagine riflette una coscienza storica contemporanea, che rifugge miti, utopie o dogmi sui presunti poteri dell'arte. La pittura di Labussière si limita alla propria presenza, e in questa limitazione apre un campo di tutte le libertà.
Fatti principali
- Mostra alla Galerie Corinne Caminade, Parigi, dal 10 maggio al 19 giugno 2001
- Dipinti composti da ampie bande colorate lasciate dalle pennellate
- Labussière modifica gli strumenti: pennelli, rulli e altri utensili
- Tecniche includono campiture piatte, trasparenze, impasti, sovrapposizioni, sgocciolature
- Le bande non sono motivi ma conseguenze del passaggio del pennello
- Il critico Karim Ghaddab la paragona a Lichtenstein, Toroni, Soulages, David Reed, Marian Breedveld
- Labussière evita sistematizzazione e ripetizione
- Ogni dipinto è singolare per composizione, colore e tecnica
Entità
Artisti
- Maëlle Labussière
- Roy Lichtenstein
- Niele Toroni
- Pierre Soulages
- David Reed
- Marian Breedveld
- Karim Ghaddab
Istituzioni
- Galerie Corinne Caminade
Luoghi
- Paris
- France
Fonti
- artpress —