Les Graines Noires di M'barek Bouhchichi alla Selma Feriani esplora la nerezza e la migrazione attraverso scultura e leggenda
Presso la galleria Selma Feriani, M'barek Bouhchichi presenta la sua mostra Les Graines Noires, che approfondisce i temi della nerezza, della migrazione e delle esperienze personali attraverso sculture influenzate dal folklore tunisino e da materiali tradizionali. Curata da Omar Berrada e Beya Othmani, l'esposizione presenta varie serie realizzate nel 2025, incentrate sulla leggenda di Boussaadia che narra di un padre e della figlia schiavizzata, Saadia. Tra le opere notevoli figurano due sculture in marmo intitolate Saadia (2025), tre sculture in legno carbonizzato dal titolo Boussaadia (2025) e I Am Here (2025), che presenta vasi in ceramica ispirati alla cultura di Zarzis. Altre opere includono Palm-Witness (2025), Stick Charts 1 e 2 (2025), Vegetal Man (2025), dieci disegni chiamati Seedings (2025) e due serie scultoree, Agave Seeds (2025) e Black Seeds (2025). La mostra è aperta fino al 22 novembre.
Fatti principali
- La mostra Les Graines Noires presenta le opere del 2025 di M'barek Bouhchichi
- Curata da Omar Berrada e Beya Othmani presso la galleria Selma Feriani
- Si confronta con la leggenda di Boussaadia sull'uomo saheliano e la figlia rapita Saadia
- Include sculture in marmo che utilizzano marmo tunisino Aziza e italiano di Carrara
- Fa riferimento alla tradizione musicale Stambeli e agli strumenti guembri
- Presenta vasi in ceramica ispirati alle tradizioni della comunità nera della regione di Zarzis
- Utilizza la tecnica giapponese di carbonizzazione Shou Sugi Ban per le sculture in legno
- La mostra è aperta fino al 22 novembre
Entità
Artisti
- M'barek Bouhchichi
- Omar Berrada
- Beya Othmani
- M'barek Toumi
Istituzioni
- Selma Feriani
- Canvas
Luoghi
- Tunis
- Tunisia
- Sahel
- Zarzis
- Italy