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Lujan Rai Dongol sulle divinità irate, la libertà e l'energia vibrante

artist · 2026-05-15

In un'intervista con il Rubin Museum of Himalayan Art, l'artista transdisciplinare nepalese Lujan Rai Dongol discute la sua pratica, che intreccia l'iconografia himalayana con sensibilità contemporanee. Attinge alle visite d'infanzia a Lumbini, dove gli affreschi di divinità irate offrivano conforto in mezzo a turbolenze personali. Dongol reinterpreta queste divinità come guide compassionevoli, ritraendole con bizzarria e colori vivaci per sfidare le percezioni negative. Il suo processo è intuitivo, spesso guidato da sogni e impulsi subconsci. Cita influenze tra cui Francis Bacon, Jean-Michel Basquiat e Takashi Murakami. Dongol evita i social media, preferendo musica e visite ai monasteri per superare i blocchi creativi. Le sue opere, come 'Manifesting Yamantaka' (2024) e 'Souvenirs from Time to Time' (2024), esplorano identità, impermanenza e memoria collettiva. L'intervista è stata condotta da Christina Watson, redattrice digitale del Rubin Museum.

Fatti principali

  • Lujan Rai Dongol è un artista transdisciplinare con sede in Nepal.
  • Il suo lavoro fonde l'iconografia himalayana con sensibilità contemporanee.
  • È cresciuto affrontando razzismo e gerarchia di casta.
  • Le gite familiari a Lumbini lo hanno esposto agli affreschi di divinità irate.
  • Vede le divinità irate come protettori compassionevoli, non figure negative.
  • Il suo processo artistico è intuitivo e influenzato dai sogni.
  • Gli artisti preferiti includono Francis Bacon, Jean-Michel Basquiat e Takashi Murakami.
  • Evita i social media e trova sovrastimolazione dal sovraccarico di informazioni.

Entità

Artisti

  • Lujan Rai Dongol
  • Francis Bacon
  • Jean-Michel Basquiat
  • Kurt Cobain
  • Keith Haring
  • Takashi Murakami
  • Andy Warhol
  • George Condo

Istituzioni

  • Rubin Museum of Himalayan Art

Luoghi

  • Nepal
  • Lumbini

Fonti