Lujan Rai Dongol sulle divinità irate, la libertà e l'energia vibrante
In un'intervista con il Rubin Museum of Himalayan Art, l'artista transdisciplinare nepalese Lujan Rai Dongol discute la sua pratica, che intreccia l'iconografia himalayana con sensibilità contemporanee. Attinge alle visite d'infanzia a Lumbini, dove gli affreschi di divinità irate offrivano conforto in mezzo a turbolenze personali. Dongol reinterpreta queste divinità come guide compassionevoli, ritraendole con bizzarria e colori vivaci per sfidare le percezioni negative. Il suo processo è intuitivo, spesso guidato da sogni e impulsi subconsci. Cita influenze tra cui Francis Bacon, Jean-Michel Basquiat e Takashi Murakami. Dongol evita i social media, preferendo musica e visite ai monasteri per superare i blocchi creativi. Le sue opere, come 'Manifesting Yamantaka' (2024) e 'Souvenirs from Time to Time' (2024), esplorano identità, impermanenza e memoria collettiva. L'intervista è stata condotta da Christina Watson, redattrice digitale del Rubin Museum.
Fatti principali
- Lujan Rai Dongol è un artista transdisciplinare con sede in Nepal.
- Il suo lavoro fonde l'iconografia himalayana con sensibilità contemporanee.
- È cresciuto affrontando razzismo e gerarchia di casta.
- Le gite familiari a Lumbini lo hanno esposto agli affreschi di divinità irate.
- Vede le divinità irate come protettori compassionevoli, non figure negative.
- Il suo processo artistico è intuitivo e influenzato dai sogni.
- Gli artisti preferiti includono Francis Bacon, Jean-Michel Basquiat e Takashi Murakami.
- Evita i social media e trova sovrastimolazione dal sovraccarico di informazioni.
Entità
Artisti
- Lujan Rai Dongol
- Francis Bacon
- Jean-Michel Basquiat
- Kurt Cobain
- Keith Haring
- Takashi Murakami
- Andy Warhol
- George Condo
Istituzioni
- Rubin Museum of Himalayan Art
Luoghi
- Nepal
- Lumbini